20 luglio 2024
Aggiornato 00:00
Parla il vicepresidente del Consiglio regionale

Lazio, Storace: La sanità non è una priorità per Zingaretti

Il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio commenta il via libera al programma di ristrutturazione delle Asl promosso dal presidente Nicola Zingaretti: «Non mettiamo in discussione il riassetto. E' il metodo che è sbagliato ed è un abuso»

ROMA  «La sanità e le regole non sono proprietà di Zingaretti, Padoan o Lorenzin. Quello che sta avvenendo è un abuso evidente e spetterà al giudice stabilire se è un abuso con rilevanza penale». Lo afferma Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra, commentando il presunto «via libera» che i Ministri della Salute, Lorenzin, e dell'Economia, Padoan, avrebbero dato al programma di Zingaretti di ristrutturazione delle Asl. «Non discutiamo che le Asl vadano riviste. Nel mio programma per le regionali, infatti, sostenevo la necessità di ridurre le Asl di Roma a una sola. E' il metodo che è sbagliato ed è un abuso: la modifica degli assetti della sanità laziale sarebbe legittima, ancorchè non sia certo una rivoluzione, se seguisse il percorso legislativo segnato da norme precise».

«Contestiamo il metodo del riassetto»
«La legge dice la ripartizione territoriale di Asl e Ospedali è materia del Consiglio regionale. Zingaretti, a dicembre - spiega Storace su Il Giornale d'Italia - impose alle 4 di notte al consiglio regionale un subemendamento - che non può essere modificato - presentato dalla Giunta senza alcuna discussione di merito, al solo scopo di sottrarre la competenza proprio all'aula della Pisana. Poi ha iniziato a varare i decreti attuativi, prima accorpando la Roma A e la Roma E, poi declassando il Forlanini, e ora con l'accorpamento della Roma B con la C».

Zingaretti spalleggiato dai ministri
«L'opposizione ha costretto la giunta a presentare una proposta di legge per abrogare l'articolo finalizzata a ritirare i provvedimenti amministrativi del governatore, ma ieri la sorpresa: Zingaretti si è fatto spalleggiare dai Ministri dell'Economia e della Salute che si sono permessi di mettere becco in quella che è materia regionale.  Zingaretti, Padoan e Lorenzin se ne fregano delle regole, si dicono d'accordo fra loro senza tener conto che chi deve essere d'accordo è solo l'assemblea legislativa competente. Reagiremo adeguatamente. La sanità non è cosa vostra. Neppure - conclude Storace - nel territorio di Mafia capitale», conclude il vicepresidente. 



(con fonte Askanews)