8 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Esposto M5S alla Corte dei Conti, Comune: pronti a querele

M5S: ecco cosa non ci convince delle spese di Marino

Non si placano le polemiche sulle spese del sindaco di Roma Ignazio Marino. Dopo l'operazione trasparenza voluta dallo stesso primo cittadino con la pubblicazione on line delle spese, dal 12 giugno 2013 a oggi, il Movimento 5 Stelle ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiarire eventuali illegittimità

ROMA - Non si placano le polemiche sulle spese del sindaco di Roma Ignazio Marino. Dopo l'operazione trasparenza voluta dallo stesso primo cittadino con la pubblicazione on line delle spese, dal 12 giugno 2013 a oggi, il Movimento 5 Stelle ha presentato un esposto alla Corte dei Conti nel quale i consiglieri Marcello De Vito, Daniele Frongia, Virginia Raggi e Enrico Stefàno, chiedono ai giudici contabili di accertare «l'eventuale illegittimità» delle spese sostenute dal sindaco Marino e «se sussista, e a quanto ammonti, il danno erariale patito da Roma capitale» e, inoltre, se «nella gestione complessiva di tutta la vicenda, siano ravvisabili ulteriore elementi di responsabilità contabile riconducibili a Roma capitale».

La risposta del Campidoglio
Intanto, il Campidoglio ribatte alle accuse di Movimento 5 Stelle e si dice pronto alle querele «se questa campagna offensiva dovesse continuare». «Il Campidoglio e il sindaco di Roma - spiega il Comune in una nota - andando ben oltre ciò che prevede la legge sull'accesso agli atti, hanno messo on line sul sito istituzionale il dettaglio di tutte le spese sostenute per la rappresentanza e i viaggi fatti con la carta di credito in dotazione ad Ignazio Marino. Gesto di totale trasparenza e novità assoluta per un comune italiano. Ogni singola spesa è motivata formalmente dal sindaco nelle modalità corrette e previste dalle norme. Questi sono gli atti ufficiali e pubblici, ogni altra ricostruzione è offensiva, orientata da interessi politici e priva di ogni fondamento. A tutela dell'onorabilità dell'Istituzione e della persona del sindaco, Roma Capitale, se questa campagna offensiva dovesse continuare, sporgerà querela».

I conti che non tornano 
«Nei documenti che abbiamo ritirato venerdì e che ora, grazie al Movimento 5 Stelle, sono visibili a tutti i romani perché sono stati pubblicati sul sito di Roma Capitale subito dopo il nostro accesso, alcune cose non ci convincono», afferma il consigliere capitolino del M5S, Marcello De Vito, che oggi pomeriggio insieme agli altri consiglieri comunali del Movimento ha depositato in Corte dei Conti l'esposto. «Dalle determine dirigenziali - ha spiegato De Vito carte alla mano - si evince che queste spese sono state autorizzate in modo postumo, con regolarizzazioni contabili, e ciò per noi è strano perché un evento dovrebbe essere programmato. Soprattutto alcune spese per quel che a noi riguarda potrebbero non essere istituzionali e non ci sembra normale che si spendano 1.270 euro per una cena in un noto albergo-ristorante romano per ospitare non meglio identificati chirurghi di fama internazionale a Roma per un congresso e per incontrare il Papa - come dichiara in una nota per ottenere il rimborso il sindaco Marino, ricordiamo che il comune di Roma, come tutti i comuni, non ha materia per la sanità, quindi ci chiediamo se queste spese siano di natura istituzionale e sottoponiamo queste 600 pagine alla Corte dei Conti che, nelle varie sue sentenze, ha sancito principi molto rigidi riguardo alla possibilità di rimborsare le spese».

I dubbi
A parere del rappresentante del Movimento 5 Stelle in Campidoglio si può certamente «andare a San Francisco per rappresentare il comune di Roma, ma non prendere auto di superlusso. Le spese debbono essere correlate e coerenti alla missione. Noi non affermiamo delle tesi ma abbiamo dei dubbi e li sottoponiamo all'organo competente e pensiamo come pubblici ufficiali quali siamo sia una giusta posizione». Quanto ai tempi «non lo so - ha detto De Vito - non sono un giudice della Corte dei Conti. Noi abbiamo visto la giurisprudenza contabile, abbiamo visto questi documenti, abbiamo visto alcune spese, alcune voci, alcune modalità e procedure che non ci convincono e che quindi sottoponiamo a chi ha competenza e autorità». L'oggetto dell'esposto del consiglieri capitolini Cinque stelle riguarda le spese contenute nelle 492 pagine messe on line dal primo cittadino di Roma dopo le polemiche divampate attorno al suo ultimo viaggio negli Stati Uniti. In particolare, i consiglieri del Movimento 5 stelle chiedono ai giudici contabili di accertare se vi siano state irregolarità nelle spese per alberghi e ristoranti, anche di lusso, a Roma, in Italia e all'estero e principalmente negli Stati Uniti. Tra le spese rendicontate dal sindaco Marino figura anche il noleggio di auto presso noleggiatori di limousine a New York e San Francisco. «Spese sostenute - si legge nell'esposto - anche per soggetti terzi».

(con fonte Askanews)