25 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Nucleare

Un nuovo trasporto nucleare effettuato nella notte

Altri rifiuti radioattivi sono stati trasportati dalla stazione di Vercelli in Francia per il riprocessamento. Non mancano le denunce delle associazioni ambientaliste in merito alle attività di smaltimento

VERCELLI - La scorsa notte è avvenuto l'ennesimo trasporto di materiale nucleare da Vercelli alla Francia. La denuncia da parte di Legambiente e Pro Natura. Nella nota stampa si legge: «Se lo Stato e le sue istituzioni avessero rispettato le leggi. Dal 31 dicembre 2008 in Italia sarebbe stato disponibile il Deposito Nazionale e queste barre di combustibile della centrale nucleare di Trino sarebbero state portate lì da tempo, senza alcun bisogno di essere inviate al riprocessamento in Francia, con i conseguenti rischi e i notevoli costi».

L'attività di trasporto
Le attività, coordinate tutta la notte dalla prefettura di Vercelli, hanno visto un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine tra carabinieri, polizia, guardia di finanza e vigili del fuoco. Le operazioni di trasferimento e carico si sono svolte senza problemi ma come di consueto, per ragioni di sicurezza, senza alcun preavviso o comunicazione alla popolazione.

I rischi denunciati da Legambiente
Legambiente sottolinea poi il rischio di questi trasporti: «Se lo Stato, la Regione e i Comuni rispettassero le leggi ed informassero quindi sulle procedure che li potrebbero malauguratamente riguardare, tutti i cittadini che rischiano di essere interessati ad una emergenza durante il trasporto nucleare, il rischio di conseguenze in caso di un effettivo incidente sarebbe certamente inferiore, perché ciascuno saprebbe cosa deve o non deve fare in quelle circostanze. Questa informazione preventiva – prosegue la nota - deve essere fornita senza che loro debbano chiederla. Purtroppo anche questa volta il trasporto è avvenuto senza che l’informazione preventiva sul comportamento da tenere in caso di eventuale emergenza fosse stata fornita a tutti i diretti interessati».

Non solo rischi ma anche costi
Sotto accusa anche i costi, la necessità di avere un deposito nazionale che renderebbe meno rischioso smaltire i rifiuti nucleari e l possibilità che un giorno gli stessi materiali radioattivi possano tornare da dove sono venuti.