25 aprile 2024
Aggiornato 06:30
Il leader della Destra contro il sindaco

Storace: Marino violò le norme per la donazione del sangue

Il primo cittadino non rispettò la quarantena di 28 giorni prevista dalla legge, quando, di ritorno dagli Stati Uniti, donò il sangue al Sant'Andrea. Questa l'accusa mossa dal leader de La Destra, Francesco Storace

ROMA - «In Consiglio regionale, ieri, è giunta la prova che Marino, quando donò il sangue al Sant'Andrea di ritorno dalle vacanze negli Stati Uniti, violò le regole dettate dal Ministero della Salute-Centro nazionale Sangue». Lo scrive Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.

L'assessore Visini conferma il tutto
«Le regole - prosegue - stabiliscono una quarantena di 28 giorni 'dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nell'area geograficamente interessata' da virus sviluppati in loco. Lo ha confermato l'imbarazzata assessore Visini in risposta alla nostra interrogazione», continua ancora il leader de La Destra.

Non ha fatto l'esame necessario
«All'Umberto I c'è un esame che si può fare per bypassare questa quarantena. Ma ha un costo: se di 100 o 1000 euro a donazione, comunque lo paghiamo noi, dato che Marino non poteva aspettare 28 giorni. Se di 10 euro, è un Sindaco spilorcio che non vuol pagare neanche questo. Ma dando ai cittadini il messaggio - prosegue Storace su Il Giornale d'Italia - che si possono violare le prescrizioni del Ministero addirittura senza neanche versare un obolo».

L'assurdità di Atac
«Ancor più grave è il fatto che il nuovo accordo sindacale in Atac nega il diritto dei lavoratori che donano il sangue al permesso giornaliero retribuito. Significa dire, da parte dell'Amministrazione capitolina ai propri dipendenti, se volete donare il sangue fatelo di tasca vostra. Solo il sindaco può farlo di tasca nostra. È una gaffe violare una norma a tutela della salute (tanto più che del test aggiuntivo si è parlato solo dopo la mia denuncia pubblica e non quando si comunicava urbi et orbi l'amorevole gesto del sindaco di Roma...); ma e' ancora più grave ignorare un diritto dei lavoratori. Che Zingaretti - che sarebbe di sinistra - tolleri tutto questo lascia davvero senza parole. Quando riparlerà del dovere di donare sangue faccia attenzione il governatore - conclude Storace - alle parole che gli torneranno addosso».

(con fonte Askanews)