12 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
L'assessore è chiamato a riformulare il corpo

Sabella: Al via la riorganizzazione della Polizia locale

L'assessore alla legalità, Alfonso Sabella, parla della riformulazione della Polizia locale e afferma che, tra le priorità, vi è quella di unificare le varie centrali operative di cui dispone il Corpo in questo momento in modo che ci sia «una sola voce dialogante con le altre forze di polizia a effettuare un coordinamento corretto degli uomini»

ROMA - L'assessore alla legalità di Roma, Alfonso Sabella, ospite di una trasmissione di Radio Cusano, accenna alla riorganizzazione della polizia locale sul territorio della Capitale. Tra i prossimi obiettivi dell'assessore, infatti, spicca quello della «riformulazione» della compagine delle forze dell'ordine locali. «Per prima cosa dobbiamo smetterla di litigare e mettere sul tavolo tutte le questioni irrisolte o sopite», spiega l'assessore.

Tra le priorità conoscere i gruppi
«Io voglio che questo rapporto con la Polizia Locale sia caratterizzato dalla massima lealtà. Per questo mi sono un po' arrabbiato in occasione del primo incontro perché da parte di una sigla sindacale c'è stata una grave scorrettezza, visto che prima che iniziasse la riunione mi sono stati attribuiti dei virgolettati falsi», continua, ancora, l'assessore, che prosegue elencando le priorità cui far fronte. «La prima cosa che voglio fare, inizierò in questa settimana, è girare i gruppi. Voglio capire in che condizioni è la periferia. La Polizia Locale e i Vigili devono sapere che fanno parte di una amministrazione che ha bisogno di loro e di cui loro sono parte integrante e indispensabile», afferma Sabella.

Serve unità tra le centrali
«Tra noi serve un leale confronto, niente è facile, ci arrabbieremo, litigheremo ancora, ma l'atteggiamento che ho trovato è buono e propositivo», spiega ancora Alfonso Sabella a Radio Cusano. «Voglio aiutare il Corpo, nei limiti del possibile, ben consapevole delle difficoltà che affronta ogni giorno. Farò di tutto per unificare le varie centrali operative di cui dispone il Corpo in questo momento così che ci sia una sola voce dialogante con le altre forze di polizia a effettuare un coordinamento corretto della distribuzione degli uomini deputati alla sicurezza su tutto il territorio romano», conclude, infine, l'assessore.