25 aprile 2024
Aggiornato 12:30
Il via libera del Tar Lazio

Ama prosegue la gara su indifferenziati

«Anche questa gara può procedere come le precedenti, a testimonianza che Ama ha perfettamente aderito alle norme, applicando i criteri della trasparenza e della libera concorrenza», afferma Daniele Fortini, presidente di Ama

ROMA (askanews) - Ama rende noto che la gara per l'affidamento del servizio di carico, trasporto e trattamento in impianti di recupero energetico del rifiuto urbano residuo prodotto nel territorio di Roma va avanti. Il Tar del Lazio ha infatti decretato che non vi sono ostacoli alla prosecuzione della procedura di gara, rinviando ad ottobre il giudizio di merito sul ricorso per l'annullamento, che era stato presentato dal gruppo Co.La.Ri.

L'accordo quadro con più operatori
La procedura aperta, bando di gara europeo n. 2/2015, prevede un accordo quadro con più operatori per il trattamento complessivo stimato di 2,6 milioni di tonnellate di rifiuti urbani residui (Rur) per un periodo di 4 anni. L'importo totale massimo di spesa è pari a euro 366.912.000 (più iva), con un prezzo unitario posto a base d'asta pari a 140 euro/tonnellata (più iva). Ama in una nota ricorda che il Co.La.Ri. (Consorzio Laziale Rifiuti), dopo aver avanzato richiesta di annullamento al Tar del Lazio, «ha presentato un'offerta per partecipare alla gara, ma è stato escluso a causa della mancanza di alcuni documenti amministrativi essenziali (come la polizza fideiussoria, il verbale di sopralluogo) richiesti dal bando».

Ama ha aderito alle norme
«Siamo soddisfatti della pronuncia del Tar del Lazio - afferma il presidente di Ama, Daniele Fortini -. Anche questa gara può procedere come le precedenti, a testimonianza che Ama ha perfettamente aderito alle norme, applicando i criteri della trasparenza e della libera concorrenza. L'aggiudicazione della gara garantirà una migliore gestione dei flussi dei rifiuti della Capitale e costituirà un passo importante per arrivare preparati alle sfide che ci attendono in previsione del prossimo Giubileo».