1 agosto 2021
Aggiornato 16:00
Rifiuti

Una nuova discarica ad Alice Castello?

Richiesta la pronuncia di compatibilità ambientale per una discarica dove conferire oltre 100 mila metri cubi di rifiuti inerti in località Valchiesa

ALICE CASTELLO - Una discarica di rifiuti inerti per un volume di oltre 100 mila metri cubi di materiale. Per realizzarla è stata richiesta la pronuncia di compatibilità ambientale da parte della società Valchiesa Ambiente Srl di Chieri (To) lo scorso 15 maggio. Il progetto consisterebbe nella realizzazione di una discarica per rifiuti inerti da ubicare nel territorio di Alice Castello, in località Valchiesa, e di tutte le opere accessorie e di servizio all'impianto. Copia degli elaborati allegati alla domanda sono stati depositati all'ufficio Deposito Progetti della Provincia di Vercelli, servizio VIA, dove rimarranno a disposizione per essere consultati per un paio di mesi. Entro questo periodo potranno essere presentati in forma scritta alla Provincia di Vercelli eventuali osservazioni, informazioni e contributi tecnici e scientifici. Contro il provvedimento finale sarà possibile, per chiunque abbia interesse, fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte.

IL SINDACO - Il sindaco di Alice Castello, Luigi Bondonno, ha dichiarato che «martedì 19 maggio abbiamo acquisto tutti gli atti relativi al progetto. Siamo ai primi passi e ora ci confronteremo con il Servizio Ambientale della Provincia, organo deputato al controllo». L'iter prevede che nell'arco di 60 giorni chiunque, a cominciare dal Comune, potrà presentare delle osservazioni al progetto dopodiché sarà convocata la Conferenza dei Servizi per valutare in maniera ufficiale tutti gli atti. «Ci faremo affiancare da un consulente tecnico esperto in materia, per tutelarci in maniera autonoma rispetto al Servizio provinciale. In questi giorni individueremo la persona e conferiremo gli atti». Nel territorio alicese sono presenti due discariche. «Una - spiega Bondonno - è il sito storico chiamato Alice 3 (ex Alice 2), la più conosciuta, che è sul finire del conferimento. Stanno modellando la copertura finale ed è praticamente in chiusura e accoglie rifiuti solidi urbani. L'altra è la discarica di inerti nella cava Ciorlucca, autorizzata nel 2006. I conferimenti sono avvenuti dal 2008 al 2013 e ora sta per essere coperta in maniera definitiva». «Insieme ai tecnici, agli atti e al Servizio Ambientale della Provincia - conclude il primo cittadino alicese - vogliamo capire bene di cosa si tratta e poi ci esprimeremo in merito. Visto che il territorio ha già dato, porremo la dovuta attenzione alla questione».