24 giugno 2021
Aggiornato 02:31
Spettacolo lirico-teatrale a Santhià

A Santhià, «Il barbiere di Siviglia» diventa «faccendiere»

Una trasposizione lirico-teatrale dell'opera «Il barbiere di Siviglia» di Gioachino Rossini sarà messa in scena a Santhià con il titolo «Il barbiere faccendiere»

SANTHIÀ - Sul palcoscenico si alterneranno dieci attori, coadiuvati da due narratrici, per circa due ore di spettacolo. È «Il barbiere faccendiere», trasposizione della celebre opera lirica «Il barbiere di Siviglia» di Giochino Rossini, ideata da Renzo Bellardone e allestita dall'associazione culturale La Voce di Alice Castello. Lo spettacolo sarà messo in scena sabato 11 alle 21 all'Auditorium San Francesco di Santhià (via Ospedale), con ingresso gratuito.

Renzo Bellardone (66 anni), presidente dell'associazione, ha spiegato che «si tratta di una trasposizione a 199 anni dalla prima rappresentazione dell'originale, avvenuta al teatro Argentina di Roma». «La nostra intenzione - ha aggiunto - era dare spazio ai gruppi artistici del territorio. Così abbiamo riunito interpreti provenienti dalle compagnie Sbiriulà e TiArt di Santhià, Poco Stabile di Tronzano Vercellese, Instabile di Livorno Ferraris e Racconti di Alice Castello, oltre alla collaborazione di Insieme Ballando di Valeria Bor». Completano il quadro «i lavori svolti da Silvia Leone per la realizzazione dei costumi, le scenografie realizzate da Marina Monti e Paolo Ravetto e i trucchi di Arte Profumo di Donatella Celoria. Daniele Inocco ha collaborato più che attivamente revisionando la sceneggiatura che avevo preparato».

Pur essendo una trasposizione lo spettacolo sarà fedele alla storia originale. «La recitazione comincerà da una piazza di Siviglia da cui si vede la casa di Don Bartolo e il balcone di Rosina, poi si proseguirà all'interno dell'abitazione di Don Bartolo. Alcune parti saranno raccontate da una coppia di narratrici per condurre lo spettatore da una situazione all'altra, in parte recitate e in parte cantate in playback. Vi saranno anche tre interventi di danza e tutto si svilupperà in due tempi divisi da un brevissimo intervallo».

LA GENESI - La volontà di fare questa trasposizione nasce dalla passione per l'opera lirica di Renzo Bellardone. «Alcuni anni fa - ha spiegato - avevo scritto diverse idee partendo da un'opera lirica molto impegnativa, che poi non abbiamo mai realizzato. Ho pensato fosse meglio partire da composizioni più facili. Il barbiere di Siviglia mi è sembrato l'ideale per iniziare una serie di opere divertenti, rappresentate in modo semplice e fruibile a un pubblico non avvezzo a questo genere. Nello spettacolo si ritrovano la musica, i brani più famosi, balletti, gag e una certa gestualità operistica». «Come titolo - conclude - ho scelto "Il barbiere faccendiere" prendendo spunto da alcune affermazioni di Figaro in casa di Bartolo, dove dice di essere medico, speziale, barbiere, insomma 'il faccendier di casa'. Trattandosi di una trasposizione mi sarebbe parso poco rispettoso dell'opera originale usarne il titolo».

Finanziata interamente dall'associazione La Voce, le risorse sono state accantonate nell'arco di un anno e mezzo. Sono in previsione repliche dello spettacolo in alcuni paesi del circondario santhiatese, in date ancora da definire.