5 marzo 2021
Aggiornato 17:30
Cannabis free nelle ricette mediche

La liberalizzazione made in Toscana

La delibera della Regione dà il via libera alle terapie nelle strutture ospedaliere. Intanto, domani la Commissione Agricoltura esaminerà alcune proposte di legge recanti disposizioni per la promozione della coltivazione della canapa

FIRENZE - In Toscana tutti i medici possono prescrivere le preparazioni terapeutiche a base di cannabis, nei limiti previsti dalla normativa nazionale vigente, e la prescrizione e l'inizio del trattamento deve essere eseguita in strutture ospedaliere (o assimilabili) del servizio sanitario regionale. E' quanto prevede una delibera della Regione Toscana che detta le regole per la somministrazione della cannabis terapeutica. Nel caso in cui ci sia necessità di proseguire il trattamento farmacologico anche dopo la degenza in ospedale, stabilisce la delibera, il medico o la struttura possono attuare una dimissione assistita del paziente e provvedere direttamente alla consegna dei farmaci ritenuti necessari al proseguimento della terapia farmacologica. Le farmacie ospedaliere devono attivare tutte le procedure relative all'acquisto o all'importazione delle sostanze medicinali e all'allestimento dei preparati magistrali.

DOMANI AUDIZIONE SULLA COLTIVAZIONE DELLA CANAPA - Domani, alle 14,30, la Commissione Agricoltura svolgerà l'audizione informale del sindaco del Comune di Gubbio, dei rappresentanti dell'Associazione Canapa Tuscia, dell'Associazione sativa Molise e della Fapi, nell'ambito dell'esame sulle proposte di legge recanti disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa. L'appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv.Già lo scorso 4 agosto la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha tenuto a Roma una consultazione delle associazioni che si occupano di canapa e dell’ANAB sui tre disegni di legge sulla coltivazione della canapa industriale depositati nella legislatura. Il Presidente di Assocanapa Felice Giraudo aveva ribadito con forza la necessità assoluta che la coltivazione della canapa industriale non comporti complicazioni per gli agricoltori. La consultazione si era conclusa con l’annuncio della formazione di un comitato ristretto di componenti della commissione per valutare le osservazioni e consentire la prosecuzione dell’iter della legge. L’esperta M. Baravalle aveva sintetizzato il punto di vista di Assocanapa: «Il nostro apprezzamento va soprattutto alle proposte Zaccagnini e Oliverio che in sostanza hanno ripreso, migliorandola, la proposta organica che dal 2006 avevamo presentato ad ogni Governo, ogni anno integrandola sulla base delle esperienze vissute. Nei mesi scorsi già avevamo interloquito sia con Zaccagnini ed Oliverio sia con la relatrice Terrosi. Dopo questa consultazione faremo avere alcune integrazioni e spiegazioni connesse all’attuazione dei regolamenti europei per le aziende agricole. Arrivare all’unificazione dei testi sarà cosa semplice. Per questo e per l’interesse sincero che abbiamo visto nei parlamentari, riteniamo ci siano tutti i presupposti per arrivare finalmente e in breve tempo all’approvazione di questa legge. Sarà una pietra miliare nella storia moderna della coltivazione della canapa, credo non solo per l’Italia».