15 ottobre 2019
Aggiornato 19:00
Terrorismo

Viminale: «Grave atto intimidatorio alla sede del Pd di Firenze»

Alfano: «Rientra in schemi di violenza che abbiamo sempre contrastato e contro i quali, ancora oggi, lavoriamo perché non appartengano mai più alle dinamiche di una società civile. Per questo, non sottovalutiamo nessun episodio del genere e, a garanzia delle nostre comunità, ci impegniamo, ognuno nel proprio ruolo, per fare immediata chiarezza sull'accaduto»

ROMA - «Il grave atto intimidatorio alla sede del Partito democratico di Firenze rientra in schemi di violenza che abbiamo sempre contrastato e contro i quali, ancora oggi, lavoriamo perché non appartengano mai più alle dinamiche di una società civile. Per questo, non sottovalutiamo nessun episodio del genere e, a garanzia delle nostre comunità, ci impegniamo, ognuno nel proprio ruolo, per fare immediata chiarezza sull'accaduto». E' quanto afferma in una nota il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, dopo una lunga telefonata di solidarietà al responsabile Sicurezza del Pd, Emanuele Fiano, dopo che un piccolo ordigno rudimentale, formato da petardi e bombole del gas, è stato fatto esplodere la notte tra lunedì e martedì davanti alla sede del Partito democratico a Firenze, in via Forlanini. «Le intimidazioni sono un linguaggio incivile e contrario a ogni principio democratico, costituiscono un rischio per l'incolumità pubblica e rappresentano la risposta di chi non sa parlare, colpisce, e si nasconde», ha concluso il titolare del Viminale.

ROSSI, ATTACCATA DEMOCRAZIA - In relazione alla bomba esplosa stamattina davanti alla sede provinciale del Pd di Firenze, il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi ha commentato innanzitutto la fortunata mancanza di conseguenze a parte i danni. «Ma il solo fatto che ciò sia accaduto è un fatto gravissimo - ha proseguito - Chi pratica la violenza attacca la democrazia e questi gesti intimidatori non sono tollerabili. Spero che le forze dell'ordine possano fare rapidamente luce su quanto avvenuto».