8 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Giustizia

Caso Ferrulli: chiesti 7 anni per i poliziotti accusati di omicidio

Il 51enne milanese morì per arresto cardiaco il 30 giugno 2011 dopo essere stato fermato e immobilizzato nel corso di un normale controllo di polizia. Il Pm di Milano, Gaetano Ruta, ha chiesto il minimo della pena per i quattro agenti sul banco degli imputati

MILANO - Sette anni di carcere per ciascuno dei quattro agenti di polizia imputati per la morte di Michele Ferrulli, il 51enne milanese deceduto per arresto cardiaco il 30 giugno 2011 dopo essere stato fermato e immobilizzato nel corso di un normale controllo di polizia.

CHIESTO IL MINIMO DELLA PENA - Il Pm di Milano, Gaetano Ruta, ha chiesto il minimo della pena per i quattro agenti sul banco degli imputati: "Il fatto è grave - ha spiegato in aula il rappresentante della pubblica accusa - ma si iscrive nella normale attività di servizio di quattro poliziotti che non hanno creato mai problemi neppure nella loro veste di imputati in questo processo". Omicidio preterintenzionale e falso ideologico le ipotesi di reato a carico dei 4 agenti di polizia che, secondo il Pm Ruta, si sono resi protagonisti di una "violenza gratuita e ingiustificata" nei confronti di Michele Ferrulli. "Erano in quattro contro uno - ha detto il magistrato in aula - quattro persone giovani contro una persona di mezza età, già immobilizzata, in posizione prona e completamente bloccata. Le capacità di movimento di Ferrulli erano completamente inesistenti, eppure gli sono stati scagliati addosso sei o sette colpi, e non c'è giustificazione per questo esercizio di violenza fisica".

DA AGENTI FALSITA' - Insomma, "obiettivamente l'intervento delle forze di polizia in questa situazione è sempre stato sopra le righe" secondo il pm Ruta che ha chiesto una condanna per omicidio preterintenzionale (e non per eccesso colposo di difesa, così come avvenuto, ad esempio, nel processo Aldrovandi) perchè la morte di Ferrulli era ampiamente prevedibile date le circostanze: "Non ci vuole uno scienziato per capire che se una persona dice 'basta, la testa basta', bisognava smetterla lì". Nessun dubbio neppure sul secondo capo di imputazione, quella di falso ideologico: "La relazione di servizio dei 4 agenti di polizia - sono sempre parole del magistrato - è piena di falsità".