25 ottobre 2020
Aggiornato 02:30
Mafie

Catania: sequestrati 2 milioni a Roberto Vacante

Sin dalle prime ore del mattino la Direzione Investigativa Antimafia sta eseguendo un decreto di sequestro di beni nei confronti del pregiudicato per associazione mafiosa, ritenuto affiliato al clan Santapaola

CATANIA - Sin dalle prime ore del mattino la Direzione Investigativa Antimafia di Catania sta eseguendo un decreto di sequestro di beni, a Catania e provincia, nei confronti di Roberto Vacante, più volte condannato in via definitiva per associazione mafiosa, essendo stato ritenuto affiliato al clan Santapaola. Tra i beni sottoposti a sequestro figurano un'impresa di gestione di impianti sportivi, tra i quali diversi campi di calcio in pieno centro, un pub, due ville tra Catania e Tremestieri Etneo. Il patrimonio sequestrato ha un valore di circa 2 milioni di euro.

INDAGINI DAL 1998 - Le indagini economico-finanziarie effettuate dalla Dia nei confronti di Roberto Vacante, che hanno portato al sequestro di beni per 2 milioni di euro nei confronti dell'uomo, affiliato al clan Santapaola di Catania, abbracciano l'arco temporale compreso tra il 1988 e il 2013, ed hanno fatto luce su una serie di attività riconducibili a lui sebbene intestate a diversi prestanome. L'adesione di Vacante al clan mafioso catanese risale agli inizi degli anni '90, quando venne tratto in arresto nell'ambito dell'operazione «Vega», in quanto ritenuto responsabile di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata alla commissione di estorsioni, rapine usura ed omicidi. Successivamente, Vacante fu coinvolto nelle operazioni «Zefiro« e «Arcangelo», in quanto responsabile di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata alla commissione di traffico di stupefacenti ed estorsioni. Il suo ruolo all'interno della cosca, inoltre, è stato confermato dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. Al suo attivo, Vacante ha due condanne definitive per associazione a delinquere di stampo mafioso.