24 giugno 2024
Aggiornato 07:30
Cronaca

Catania: confiscati 2,5 milioni di euro alla mafia

I carabinieri hanno eseguito 3 misure di sequestro nei confronti di altrettanti affiliati a Cosa nostra etnea. Sigilli a 6 aziende, 2 quote societarie, 48 beni immobili, 43 mezzi e 2 conti correnti

PALERMO - Beni per un valore superiore ai 2,5 milioni di euro sono stati sequestrati e confiscati dai carabinieri del ROS e quelli del Comando Provinciale di Catania, nell'ambito di tre distinti decreti emessi dal Tribunale di Catania - Sezione Misure di Prevenzione, a carico di altrettanti affiliati a Cosa nostra etnea.

INDAGINE IBIS - I provvedimenti nascono da una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dalla Procura Distrettuale di Catania, a seguito dell'indagine «Iblis».  L'operazione aveva permesso di delineare l'esistenza e l'organigramma criminale delle tre famiglie di Cosa Nostra attive in provincia di Catania, e di individuarne i relativi interessi illeciti specie nel settore imprenditoriale. I destinatari dei provvedimenti sono Giovanni Buscemi, Massimo Oliva e Giuseppe Rindone, che con sentenza di primo grado emessa il 9 maggio scorso, sono stati condannati a 12 anni di reclusione. I beni confiscati comprendono 6 aziende, 2 quote societarie, 48 beni immobili, 43 mezzi e 2 conti correnti.