In tre anni erosi 720 kmq di territorio
Andata irreversibilmente distrutta un'area pari alla somma dei comuni di Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Palermo. In termini assoluti si è passati da poco più di 21mila chilometri quadrati del 2009 ai quasi 22mila del 2012, il 7,3% del Belpaese è intrappolato dal cemento
ROMA – Negli ultimi 3 anni in Italia si sono consumati 720 chilometri quadrati di terra. Un'area pari alla somma dei comuni di Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Palermo. In termini assoluti si è passati da poco più di 21mila chilometri quadrati del 2009 ai quasi 22mila del 2012, mentre in percentuale è ormai perso irreversibilmente il 7,3 per cento del nostro territorio.
PERSI 8 METRI AL SECONDO - Secondo un dossier Ispra, la velocità con cui in Italia si perde terreno nonostante la crisi procede al ritmo di 8 metri quadri al secondo. Forti gli impatti sui cambiamenti climatici: la cementificazione ha comportato dal 2009 al 2012 l'immissione in atmosfera di 21 milioni di tonnellate di CO2, per un costo complessivo stimato intorno ai 130 milioni di euro.
LOMBARDIA E VENETO SOMMERSE DA CEMENTO - A livello regionale Lombardia e Veneto con oltre il 10 per cento mantengono il primato nazionale della copertura artificiale, mentre Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia si collocano tutte tra l'8 e il 10 per cento. I comuni più cementificati d'Italia rimangono Napoli, Milano, Torino, Pescara, Monza, Bergamo e Brescia.