3 dicembre 2020
Aggiornato 02:00
Regione Campania

Inchiesta smaltimento rifiuti: Bassolino e altri 27 imputati assolti

L'ex commissario per l'emergenza immondizia: «Sono contentissimo e soddisfatto. Questa sentenza mi ripaga di otto anni di sofferenza»

NAPOLI - L'ex governatore della Campania ed ex commissario per l'emergenza rifiuti Antonio Bassolino e altri 27 imputati sono stati assolti nel processo sulle presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania. La sentenza è stata emessa dalla V sezione del Tribunale di Napoli.

I fatti contestati agli imputati risalgono ad un periodo compreso tra il 2000 e il 2005, per i reati a vario titolo di frode in forniture pubbliche, truffa e falso.

«Sono contentissimo e soddisfatto. Questa sentenza mi ripaga di otto anni di sofferenza»: queste le parole pronunciate dall'ex presidente della Regione Campania, riferite dal suo avvocato, Giuseppe Fusco. La sentenza del Tribunale di Napoli «chiude un calvario - ha dichiarato il legale di Bassolino - che ha creato danni alla sua immagine e che gli è costata dal punto di vista personale, familiare e politico».

Fusco ha aggiunto: «La decisione dei giudici ha fatto luce sull'onestà di Bassolino come amministratore. Sono sempre stato convinto dell'innocenza del mio assistito perché le imputazioni contestate erano tutte un po' forzate. L'emergenza rifiuti in Campania c'è stata e i cittadini l'hanno subita pesantemente - ha aggiunto - ma quanto accaduto non c'entrava nulla con il ruolo di ex commissario straordinario svolto dal mio assistito. Spesso si confonde la responsabilità politica con quella criminale, ma non è così. La responsabilità politica - ha concluso l'avvocato Fusco - deve essere giudicata dagli elettori, non dalla legge».