5 giugno 2020
Aggiornato 09:00
Regione Sicilia

Gli assessori Democratici restano fedeli a Crocetta, nonostante la scomunica del PD

Scilabra (Formazione): «Mi sento offesa dalle dichiarazioni del mio segretario che ci definisce inadeguati. Uscire fuori dal governo che si è contribuito a creare, è una cosa che i siciliani non possono permettersi»

PALERMO - I quattro assessori in quota al Partito democratico (Pd) della Regione Sicilia hanno confermato il loro appoggio al governatore Rosario Crocetta, nonostante il Pd abbia tolto la fiducia al (suo) presidente siciliano, il giorno prima.
Il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, aveva chiesto le dimissioni in blocco, di Nelli Scilabra, assessore alla Formazione, Maria Lo Bello (Territorio e Ambiente), Luca Bianchi (Economia) e Nino Bartolotta (Infrastrutture).

La prima a chiarire la sua posizione è stata Scilabra: «Il Pd ha concordato un programma con Crocetta un anno fa. Programma che è stato più che rispettato. Le nostre azioni hanno tenuto fede a quel programma. Io non mi dimetto. Anzi, invito il partito a rivederci, a riaprire il dialogo».

SCILABRA, OFFESA DA MIO SEGRETARIO - L'assessore alla Formazione ha quindi ricordato al suo partito: «Mi sento offesa dalle dichiarazioni del mio segretario che ci definisce inadeguati. Qui non ha scherzato nessuno. Una decisione così importante, di uscire fuori dal governo che si è contribuito a creare, è una cosa che i siciliani non possono permettersi».

LO BELLO, C'E' LAVORO DA FARE - Sulla stessa lunghezza d'onda è stato l'intervento di Lo Bello, che ha sottolineato la difficile situazione ereditata all'assessorato al Territorio e Ambiente, rimarcando l'importanza di «non interrompere il lavoro di riforma già avviato». Lo Bello ha poi aggiunto: «Non mi dimetto perché il lavoro da fare è davvero tanto. Lo stiamo facendo con i colleghi. Qualcuno su di noi ironizza, su altri porta rispetto. Noi siamo stati proposti dal Pd. Non siamo arrivati qui perché abbiamo vinto un concorso. Siamo stati proposti e noi abbiamo accettato».

BIANCHI, MAI IN GOVERNO SENZA PD - Posizione in linea con le altre è anche per Bianchi, che però ha preferito andare oltre.
«Fatico ad aderire a posizioni di schieramento, da una parte e dall'altra. Voglio però mettere in chiaro una cosa, non parteciperò mai ad un governo che non avrà l'appoggio del Pd. E' un punto fondamentale che riguarda la coerenza delle mie scelte».

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