20 giugno 2019
Aggiornato 19:00
Anniversari

Kyenge ricorda Martin Luther King: «Ha insegnato che differenze arricchiscono»

Il ministro per l'Integrazione: «In Italia ancora tanta strada da fare. Il 'diverso' non è un pericolo ma una persona che ha qualcosa che noi non abbiamo»

ROMA - Il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge, parlando a Start su Radio1, ha ricordato il 50esimo anniversario dello storico discorso di Martin Luther King al Memorial Lincoln Center di Washington «I have a dream».

«Quel sogno è stato l'inizio di un percorso lungo, abbiamo avuto alcuni cambiamenti, specialmente negli Stati Uniti, come l'accesso, per molte persone, a posti in cui prima non avevano la possibilità di arrivare», ha commentato Kyenge.

Anche Obama è «il risultato di questo percorso, ha continuato il ministro. Ma in Italia «abbiamo ancora tanta strada da fare, bisogna capire che le capacità di una persona non dipendono dal colore della sua pelle o dal paese da cui proviene. La lungimiranza del premier Letta ha posto all'attenzione di tutti questo problema, anche con la mia nomina all'interno del governo, facendo capire che questa è l'Italia di oggi e questa è l'Italia del domani».

Kyenge ha proseguito dicendo che «i quattro figli di Martin Luther King oggi sono un milione di bambini nati e cresciuti in Italia. Abbiamo tantissimi giovani nati da stranieri che non sanno niente del paese d'origine dei genitori: a loro dovremmo dare una risposta, riuscire a far credere loro che l'Italia di oggi e di domani è un'Italia che accetta le persone per quello che sono e che dà, a tutti coloro che si riconoscono nella comunità, una possibilità».

La formazione e l'informazione, ha concluso il ministro, «dovrebbero partire già dalla scuola materna per dare ai nostri giovani l'opportunità di crescere con la mentalità che il diverso non è un pericolo ma una persona che ha qualcosa che noi non abbiamo e che può arricchirci».