19 agosto 2019
Aggiornato 15:30
Partito Democratico

Grillo prende in giro il Pd sul caso Monopoli

Il comico genovese ha sbeffeggiato i parlamentari democratici che hanno scritto una lettera all'ambasciatore statunitense in Italia per criticare la nuova versione del gioco. «Si lamentano della prigione ma dimenticano che in Italia il politico non ci finisce mai»

ROMA - Beppe Grillo ha sbeffeggiato i parlamentari democratici che hanno scritto una lettera all'ambasciatore statunitense in Italia per criticare la nuova versione del gioco del Monopoli.
«Il pdmenoelle - ha scritto sul suo blog il leader del Movimento 5 stelle - si interessa da sempre di giochi di società. Proprietà immobiliari, banche, assicurazioni, imprese pubbliche come le Ferrovie e le Aziende del Gas o dell'Elettricità sono il suo pane quotidiano, da Penati al Monte dei Paschi di Siena. Giocatori professionisti. Nessuno può mettere in discussione l'esperienza accumulata dai post-democristicomunisti dal dopoguerra. Per i monopoli hanno un talento naturale. Quindi, forti di questa autorità, hanno scritto all'ambasciatore degli Stati Uniti per chiedere conto dei cambiamenti nel gioco del Monopoli».

Grillo ha continuato: «Beh, i pdimenoellini non hanno tutti i torti, come si può eliminare la casella della prigione senza consultarli? Loro che hanno votato l'indulto, l'eliminazione del falso in bilancio, le prescrizioni di ogni forma e colore. Senza il pdmenoelle le carceri italiane strariperebbero di politici e colletti bianchi».

MAI POLITICI IN PRIGIONE - «D'Alema - prosegue il comico e polemista genovese - è un esperto di levatura internazionale. Perchè l'Hasbro non lo ha interpellato? Gli avrebbe offerto una consulenza gratis. Al posto della Prigione, a scelta, la Grazia, l'Impunità, l'Agibilità Politica, l'Immunità, la Prescrizione, la Cancellazione del reato, il Ricorso alla Corte Costituzionale, il Vizio di Forma, la Clemenza. E' il Monopoli all'italiana. Prima regola del gioco: Il politico in Prigione non ci finisce mai».