30 marzo 2020
Aggiornato 12:00
Consiglio di Sicurezza ONU

Ragaglini: «Violenze a civili severo monito»

«E' nostro dovere lottare contro la cultura dell'impunità, deferendo i colpevoli di violazioni dei diritti umani alla giustizia». Lo ha detto il rappresentante permanente dell'Italia al Palazzo di Vetro, Cesare Maria Ragaglini

NEW YORK - «Le violenze ai danni di civili, soprattutto donne e bambini, da parte di forze governative o gruppi armati costituiscono un severo monito per la comunità internazionale. E' nostro dovere lottare contro la cultura dell'impunità, deferendo i colpevoli di violazioni dei diritti umani alla giustizia». Lo ha detto il rappresentante permanente dell'Italia al Palazzo di Vetro, Cesare Maria Ragaglini, intervenuto in Consiglio di Sicurezza nel corso del dibattito aperto sul tema della «Protezione dei civili nei conflitti armati». L'ambasciatore Ragaglini ha dichiarato che «è centrale il ruolo svolto dalle missioni di peacekeeping, il cui impatto sull'effettiva difesa della popolazione civile si sta dimostrando sempre più fondamentale».

L'Italia, ha garantito Ragaglini, continuerà a fare la sua parte, ribadendo l'asse centrale di cooperazione tra il nostro Paese e le Nazioni Unite nel mantenimento della pace e della stabilità, rafforzatosi anche nel campo della formazione. E' del 2010 infatti l'accordo tra il Centro di addestramento di unità di polizia da impiegare in teatri di post-conflitto (Coespu) di Vicenza e l'ONU, un'intesa integrata con una nuova offerta formativa nel settore della violenza sessuale e di genere nel quadro della protezione dei civili.

Nel corso dell'intervento l'Ambasciatore Ragaglini ha inoltre sottolineato l'importanza e la tempestività dell'azione umanitaria in scenari di crisi, per consentire un adeguato accesso da parte delle popolazioni vittime di violenze agli operatori sul terreno e assicurare contestualmente un'adeguata protezione al personale umanitario. Di fondamentale importanza, ha concluso il Rappresentante italiano, anche il funzionamento del sistema di monitoraggio ONU del rispetto dei diritti umani, anche attraverso il ruolo del Consiglio di Sicurezza, per migliorare i meccanismi di accertamento delle responsabilità nei casi di violazioni e il loro deferimento alla giustizia internazionale.

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