26 agosto 2019
Aggiornato 07:30
Politiche per l'immigrazione

Immigrati, giro di vite contro lo sfruttamento: Permesso di soggiorno per chi denuncia

Il Cdm ha approvato lo schema di decreto legislativo che, recependo una direttiva europea, inasprisce le sanzioni penali e amministrative per quei datori di lavoro che impiegano irregolarmente cittadini di Paesi terzi. Camusso: «Norma è una delle poche notizie positive»

ROMA - Sanzioni più severe (fino a mille euro) per i datori di lavoro che sfruttano immigrati irregolari, ravvedimento operoso per i datori medesimi, e permesso di soggiorno di un anno per l'immigrato che denuncia lo sfruttamento. E' quanto prevede lo schema di decreto legislativo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri che recepisce una Direttiva Europea, la n. 53/2009.
In base al testo varato dall'esecutivo, in caso di grave sfruttamento è prevista la concessione del permesso di soggiorno per un anno per l'immigrato che denuncia lo sfruttamento.

Il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi qualche mese fa aveva espresso l'opinione che fosse necessario accompagnare l'applicazione delle nuove norme con una breve fase transitoria che preveda la possibilità di un «ravvedimento operoso» per il datore di lavoro, permettendogli di adeguarsi in tempi congrui alla nuova disciplina, previo pagamento di una somma, per evitare sanzioni più gravi.
Le Commissioni parlamentari della Camera e del Senato nel parere sullo schema di decreto legislativo hanno espresso a larga maggioranza analoga volontà di prevedere una fase transitoria per permettere ai datori di lavoro di conformarsi alla nuova normativa.
I tecnici dei Ministeri interessati (il decreto legislativo è stato approvato su proposta del Ministro per gli affari europei Enzo Moavero Milanesi e del Ministro del lavoro Elsa Fornero) stanno ora lavorando per ultimare i dettagli della normativa approvata. Si parla di una sanzione intorno ai 1.000 euro, oltre ai mancati pagamenti degli oneri fiscali, previdenziali ed assistenziali.

Turco: «Cicchitto-Gasparri non sanno di cosa parlano» - In materia di immigrati i capigruppo Pdl «non sanno di cosa parlano». Lo ha detto Livia Turco, responsabile immigrazione del Pd: «Constato che sia l'onorevole Cicchitto che l'onorevole Gasparri non conoscono gli atti parlamentari. Entrambi, infatti, non hanno letto i pareri favorevoli, approvati a maggioranza, dalle Commissioni competenti di Camera e Senato sul decreto legislativo che recepisce la direttiva europea in materia di sanzioni nei confronti dei datori di lavoro che impiegano immigrati il cui soggiorno è irregolare. In quella sede, il Parlamento ha posto al governo alcune condizioni, tra cui esattamente la norma transitoria che prevede, compatibilmente con la normativa comunitaria, che i datori di lavori possano adeguarsi in tempi congrui alla nuova disciplina senza incorrere in gravi sanzioni».
«Il Partito democratico - ha concluso la Turco - si augura che questa norma venga accolta dal governo perché si tratta di un provvedimento di buon senso, che non ha nulla a che vedere con una sanatoria».

Oliverio (Pd): «Combattere caporalato e illegalità per tutelare onesti» - «Da quanto si apprende dagli organi di stampa il governo avrebbe approvato il decreto legislativo che recepisce la normativa comunitaria in materia di sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare». Lo sottolinea il capogruppo del Pd nella commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio.