25 aprile 2024
Aggiornato 10:00
Dopo 15 anni riconosciuto il danno per epatite C

Trasfusione infetta a Arezzo, risarcimento da 700mila euro

E' quanto riconosce una sentenza del Tribunale di Arezzo, che, dopo 15 anni ha condannato il Ministero della Salute ad un risarcimento di 700 mila euro

FIRENZE - Aveva contratto l'epatite C, da bambina, per una trasfusione di sangue infetto. E' quanto riconosce una sentenza del Tribunale di Arezzo, che, dopo 15 anni ha condannato il Ministero della Salute ad un risarcimento di 700 mila euro. La donna, aretina, era stata sottoposta a cure nella propria città e a Firenze. A rendere nota la vicenda è l'avvocato Carlo Buricchi, Il legale, che seguito tutto l'iter giudiziario per la donna, avverte che se lo Stato avesse accettato, nel 2009, la «procedura transattiva», per l'erario l'esborso sarebbe stato di 200 mila euro in meno. La sentenza tiene conto dei danni non patrimoniali: l'allora giovane paziente ha subito danni alla salute che le hanno compromesso per sempre la qualità della sua vita.