19 gennaio 2020
Aggiornato 00:00
Politica & Media | Il caso RAI

RAI: Giarda, impossibile fare riforma prima di nuove nomine

Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento: MEF indicherà la lista appena la Vigilanza avrà dato i suoi 7 nomi. Orfini (Pd): Il Governo scelga se vuole continuare con la lottizzazione. Vita: Essenziale rivedere i meccanismi di funzionamento dell'azienda

ROMA - Una riforma della «governance» della Rai prima delle nuove nomine «non è ragionevolmente possibile». Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, rispondendo alla Camera ad un'interrogazione dell'Idv. «Si fa presente - ha detto Giarda - che in considerazione dell'imminente scadenza del consiglio di amministrazione e delle nuove nomine, non è ragionevolmente possibile intervenire con una modifica legislativa, anche per garantire continuità al servizio pubblico radio-tv».
«Il ministero dell'Economia - ha aggiunto il ministro - non appena la commissione parlamentare di Vigilanza avrà provveduto a indicare i membri di propria competenza, provvederà a presentare la lista dei candidati per il nuovo consiglio di amministrazione».

Orfini (Pd): Il Governo scelga se vuole continuare con la lottizzazione - La «governance» della Rai è «inadeguata», è necessario procedere ad una riforma e il Governo deve decidere se vuole continuare con la «lottizzazione». Lo ha detto Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del Pd. «Per quel che ci riguarda, continuiamo a essere convinti che questa governance sia inadeguata a far funzionare un'azienda come la Rai. Certo, stupisce che dopo mesi di inabissamento sul tema il governo si dispiaccia che non ci sia il tempo di fare una riforma».
«Noi - ha aggiunto - riteniamo che una soluzione si possa ancora trovare. L'azionista deve scegliere se continuare con la lottizzazione o accelerare un percorso di coraggiosa riforma. In questo passaggio misureremo davvero chi vuole tagliare il cordone ombelicale tra l'azienda e la politica. Di certo il Pd non parteciperà ad alcuna nomina con questa indecente governance».

Vita: Essenziale rivedere i meccanismi di funzionamento dell'azienda - Il sistema di governo della Rai va riformato, non è possibile che su questo l'esecutivo si dichiari impotente. Lo ha detto Vincenzo Vita del Pd: «Perché mai la vicenda dalla Rai è «stregata»? Se persino l'autorevole governo tecnico non riesce a dare un contributo decisivo per sbloccarla, vuol dire che c'è un inquinamento profondo attorno a tale vicenda. Proprio per questo non si può demordere. E' essenziale, per salvare il servizio pubblico, rivedere a fondo i meccanismi di funzionamento dell'azienda e le modalità di formazione del gruppo dirigente. Insomma, forse le stesse considerazioni del ministro Giarda meritano un ripensamento».