23 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
Intervento all'assamblea dell'API

Lusi: Rutelli, la Margherita restituirà tutto

Il Presidente dell'API: Abbiate fiducia, sarà chiaro chi è il ladro e chi la vittima. Non più Terzo polo, siamo chiamati a costruire il Primo. C'è chi sopporta il Governo, noi invece lo supportiamo. Sul lavoro la «Strana» maggioranza reggerà e migliorerà il testo

ROMA - «La Margherita sarà il primo partito che restituirà molti milioni di euro: tutto ciò che residuerà e sarà recuperato, sarà dato ai cittadini per obiettivi di alto valore civile e sociale». Lo ha detto Francesco Rutelli, in un passaggio dedicato al «caso Lusi», durante il suo intervento all'assemblea dell'Api.
«Tutto è stato detto anche se magari - ha osservato - non tutto è stato capito. Ma il tempo sarà galantuomo. Voglio dirvi due cose. La prima è che vi ringrazio perché ho ricevuto in queste settimane la conferma della vostra stima, del vostro affetto e della vostra fiducia. La seconda cosa è: abbiate fiducia perché da una vicenda così terribile di inganno e di crimine usciremo non solo con la scissione nettissima tra chi è ladro e chi è la vittima, ma ne usciremo in modo positivo perché il maltolto sarà recuperato e perché la Margherita sarà il primo partito che restituirà molti milioni di euro».

Non più Terzo polo, siamo chiamati a costruire il Primo - «Se non ci sono più i primi due poli, anche il Terzo polo deve ripensare se stesso. Non deve essere più terzo tanto per cominciare. Se i primi sono in crisi, noi siamo interpellati a costruire il primo polo».
«Noi - ha sottolineato - dobbiamo fare in modo che questa nostra identità sia al servizio di qualcosa di più grande», alla «nascita di una nuova aggregazione dobbiamo arrivare con tutta la forza e l'identità di Api. Noi siamo oggi qui per capire come possiamo contribuire e partecipare in modo risolutivo, decisivo e collettivamente alle pagine che si stanno per aprire, per dare una mano al nostro Paese poiché l'Italia non è ancora fuori dalla tempesta».

No alla svendita di Eni, Enel e Finmeccanica - «Noi non vogliamo assolutamente che qualcuno possa pensare di svendere Eni, Enel e Finmeccanica. Appoggiamo il governo anche per questa ragione».

C'è chi sopporta il Governo, noi invece lo supportiamo - «Questo governo c'è chi lo sopporta, chi lo mal sopporta e chi lo supporta. Noi lo supportiamo».
«Se non ci fosse stato il Terzo Polo - ha sottolineato - avremmo ancora il vecchio governo e avremmo l'Italia in un default economico e di credibilità. Noi abbiamo lavorato per costruire la soluzione e la soluzione si chiama Mario Monti. Abbiamo operato per una soluzione di qualità e di unità nazionale. E' una soluzione di tregua ma è anche destinata a durare».
«Una cosa - ha osservato Rutelli - non siamo riusciti a ottenere e cioè la presenza di una componente politica nel governo che desse quella solidità che probabilmente sarebbe stata utile. Ma la scelta di non avere componenti nel governo da parte dei due maggiori partiti è stata fatta anche con l'idea del 'sti tecnici lasciamoli un po' fragili'».

Sul lavoro la «Strana» maggioranza reggerà e migliorerà il testo - «Difendiamo la scelta del governo» di presentare la riforma del lavoro attraverso un ddl «e proporremo delle modifiche importanti: abbiamo presentato oggi un disegno di legge che garantisce le imprese e i lavoratori». A suo giudizio, «il governo ha fatto bene ad agire e a scegliere» e «il Parlamento deve senz'altro intervenire migliorando questa legge».
Rutelli si è inoltre detto convinto che anche sull'articolo 18 che la 'strana maggioranza reggerà «e penso - ha aggiunto - che aiuterà a migliorare la norma che è stata confezionata dal governo».