23 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
In occasione della Festa delle Donne

8 Marzo, ok del Senato a mozione unitaria su cariche elettive donne

L'Aula delibera l'avvio di un «percorso» per modifiche alle leggi elettorali. Il Colle celebra le Donne: Conciliare lavoro-famiglia. Saltamartini: Pari opportunità ai blocchi di partenza. Cancellieri: La priorità delle donne è più asili, non quote rosa

ROMA - L'aula del Senato, con 164 voti favorevoli, 3 contrari e 45 astenuti ha approvato questa mattina una mozione unitaria, presentata da senatrici di tutti i gruppi parlamentari, che impegna il governo «a sostenere, nel corso dell'esame dei disegni di legge di riforma del sistema elettorale, iniziative parlamentari finalizzate all'introduzione di un principio di non discriminazione che assicuri un'equilibrata rappresentanza di entrambi i generi».
«Il riconoscimento del principio di parità tra uomo e donna fa parte anche degli obiettivi dell'Unione europea (Ue) e il principio di non discriminazione, ad esso strettamente connesso, è stato rafforzato - si ricorda nella mozione - dai trattati di Amsterdam e di Lisbona».
Secondo il Senato «il problema della sottorappresentazione delle donne nei luoghi decisionali della politica richiede un intervento urgente, anche di carattere normativo, ancorché in attesa della definizione di un nuovo e diverso sistema di elezione per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica». Per questo, l'aula di palazzo Madama delibera «di avviare un percorso volto a promuovere, in tempi rapidi, l'esame, e l'eventuale approvazione da parte dell'Assemblea, di disegni di legge in materia di accesso alle cariche elettive in condizioni di parità tra donne e uomini, nell'ambito della legislazione elettorale, per le circoscrizioni comunali, per i comuni, per le città metropolitane, per le province, per le regioni a statuto ordinario e speciale laddove non previsto, per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica».

Non chiamatele quote rosa - Primo via libera in commissione Affari costituzionali alla Camera della proposta di legge bipartisan per la parità di genere dei consigli e nelle giunte degli enti locali. Le promotrici e la relatrice, Beatrice Lorenzin, hanno annunciato in conferenza stampa a Montecitorio il successo ottenuto proprio nella giornata dedicata alla donna, l'8 marzo.
Il testo unificato che assorbe diverse proposte presentate in questa legislatura tra cui quella del governo precedente su iniziativa del ministro Mara Carfagna, porta la firma di esponenti di tutti i partiti che sostengono il governo Monti: Lorenzin, Pdl, Sesa Amici, Pd, Anna Teresa Formisano, Udc. «Non chiamatele quote rosa - ha esordito la Democratica Amici - ma un'azione antidiscriminatoria. Non esiste la neutralità della rappresentanza e questa legge prevede di dare la facoltà all'elettore di esprimere, solo se vuole, due preferenze necessariamente di genere diverso. Il via libera in commissione del mandato al relatore col solo voto di astensione della Lega è solo dell'inizio di un percorso ma fa ben sperare. Il 26 marzo si va in Aula e vorremmo che anche i colleghi uomini che hanno sostenuto questa battaglia intervengano alla discussione. Subito dopo dobbiamo impegnarci per la legge nazionale».

Il PD alla Fornero: Assuma donne senza pensione per la sua riforma - «Nel giorno della festa della donna abbiamo depositato un'interrogazione parlamentare al ministro del Welfare con delega alle pari opportunità, Elsa Fornero per sapere quali misure intende adottare per promuovere l'occupazione femminile e se il ministero del Welfare ha in mente di offrire alle donne di 60 anni opportunità occupazionali che consentano loro di compensare la mancanza del reddito da pensione su cui pensavano di poter contare per vivere». L'interrogazione è stata promossa dalla democratica Maria Luisa Gnecchi, componente della commissione Lavoro della Camera e sottoscritta dai democratici Madia, Santagata, Rampi, Berretta, Bellanova, Miglioli, Schirru, Mattesini, Codurelli, Bossa, Lenzi, Damiano, Cenni, Gatti, Mosca, Miotto, Amici, Albini, Froner, Murer, Rossa.

Il Colle celebra le Donne: Conciliare lavoro-famiglia - E' stata celebrata al Palazzo del Quirinale la Giornata Internazionale della Donna dedicata al tema «Lavoro e famiglia: conciliare si può». Nel corso dell'iniziativa, condotta dalla giornalista Alessandra Mancuso, e aperta da un filmato realizzato dalla struttura Rai Quirinale, hanno preso la parola il Ministro del Lavoro e della Politiche Sociali con delega alla Pari Opportunità, Elsa Fornero, e il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo.

Saltamartini: Pari opportunità ai blocchi di partenza - «Garantire pari opportunità ai blocchi di partenza: non chiediamo tutele di genere finalizzate a se stesse, ma vogliamo giocare a carte scoperte una partita tra concorrenti equipollenti. E che vinca il migliore. Ecco la vera rivoluzione che chiediamo sia compiuta». Così in una nota Barbara Saltamartini, vice Presidente del Gruppo Pdl alla Camera e Responsabile per le pari opportunità.

Bersani: Ruolo delle donne è decisivo per sviluppo e crescita - Il ruolo delle donne è decisivo per lo sviluppo e la crescita. Lo ha sottolineato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in occasione della festa dell'8 marzo. «Oggi è un giorno importante - ha detto - perché pone al centro la valorizzazione del ruolo delle donne, che è uno dei pilastri della nostra linea politica, delle nostre proposte concrete, e rispetto al quale in tutto il mondo e anche in Italia c'è ancora moltissima strada da fare».

Finocchiaro: Più donne in Parlamento per il rilancio dell'Italia - Bisogna fare entrare «più donne in Parlamento», anche per accelerare il «rilancio dell'Italia». Lo ha detto la presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro, intervenendo in Aula al Senato per l'8 marzo. «La discussione di questa mozione unitaria per il riequilibrio della rappresentanza di genere nella prossima riforma della legge elettorale non riguarda la tutela di una minorità o di una categoria di soggetti che ha bisogno di una particolare tutela». Per la Finocchiaro «questa è la questione: come mettere in condizione l'Italia di giovarsi della forza e del protagonismo delle donne italiane, anche nella politica e nelle istituzioni, per la sua modernizzazione e il suo rilancio? Come fare per aprire il mercato delle opportunità di accesso alle sedi di rappresentanza politica e di esercizio del potere alle donne? Quanto ancora il fortilizio del potere maschile dovrà essere chiuso?».

Schifani: La parità reale è lontana ma raggiungibile - «In occasione dell'8 marzo rivolgo un sincero ringraziamento a tutte le donne italiane. Il loro impegno in ogni settore è un quotidiano regalo, senza il quale la nostra società sarebbe tanto più povera e debole». Lo ha affermato il presidente del Senato, Renato Schifani, in una dichiarazione. «Le donne - ha aggiunto - si distinguono per tenacia, intelligenza, spirito di sacrificio, ottenendo troppo spesso in cambio meno di quanto offrono. Affrontano lavoro e famiglia, coniugando ogni giorno i due fronti della loro vita con coraggio e fantasia. Proprio gli straordinari risultati di intraprendenza e ingegno femminili ci impongono di valorizzare la figura della donna e riconoscerle, finalmente, la giusta considerazione sociale. Questa deve essere una priorità della politica e delle istituzioni, che molto hanno fatto per assicurare il prezioso contributo delle donne ad ogni aspetto della vita economica, sociale e culturale del Paese, pur consapevoli di quanto rimanga ancora da fare».

Milanato: L'8 marzo deve diventare un momento di riflessione su donne - «Rossella Orru, la cooperante sarda ancora prigioniera dei terroristi di Al Qaeda, le tre donne assassinate nei giorni scorsi dagli ex compagni per aver fatto una scelta di libertà, le coraggiose ragazze che hanno detto no alla mafia passando dalla parte dello Stato, le numerose vittime di stalking e mobbing sui luoghi di lavoro, l'enorme divario ancora esistente in Italia fra i due sessi nello sviluppo delle carriere: per le donne quella di oggi più che festeggiare, è l'occasione per rivendicare il riconoscimento di diritti da troppo tempo non ancora riconosciuti». Lo ha detto in una nota Lorena Milanato, Presidente del Comitato Pari Opportunità della Camera.

Peluffo ricorda le donne cadute per l'unità d'Italia - Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per la Comunicazione e l'Editoria, Paolo Peluffo, ricorderà in occasione della giornata dell'8 marzo tutte le donne risorgimentali che hanno perso la vita per l'Unità del Paese deponendo un mazzo di mimose al Gianicolo a Roma. Lo ha reso noto la presidenza del Consiglio.

Cancellieri: La priorità delle donne è più asili, non quote rosa - «Le donne hanno bisogno di asili nido più che di quote rosa». Se ne è detta convinta il Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, nella puntata su Radio1 di Prima di tutto, dedicata alla Giornate delle donne. «Le quote rosa - ha spiegato- non mi piacciono molto: preferirei non ce ne fosse bisogno, che le donne fossero messe davvero in condizione di competere con il resto del mondo. Per essere competitive le donne non hanno bisogno di quote rosa ma di asili nido, di aiuti per la famiglia e per sostenere il doppio peso che rende difficile la loro vita professionale».