Camera, scioperano i Camerieri. Dirigenti Compass li sostituiscono
Nell'ultimo bilancio interno della Camera è stata decisa la chiusura serale del self service e del ristorante (lunedì, giovedì e venerdì). Questo ha portato inevitabilmente all'impiego dei camerieri per 32 ore e non più per le 40 previste dal contratto
ROMA - «A causa di uno sciopero del personale della ditta appaltatrice, il servizio sarà erogato in maniera ridotta». Si sono ritrovati davanti questo cartello deputati e giornalisti all'ingresso del ristorante di Montecitorio dove oggi mancavano all'appello 19 camerieri della Compass Group Italia, la società che si occupa dei servizi di ristorazione e di pulizia della Camera.
Contro la chiusura serale del ristorante protesta fino a giovedì - Al loro posto, pur di garantire il servizio, hanno messo il camice alcuni dirigenti che generalmente stanno in altri settori. Uno di loro - Marcello Di Mario - ha spiegato: «Lo sciopero è stato indetto fino a giovedì nonostante sia stato raggiunto un accordo sindacale firmato da Cisl e Cgil. Nell'ultimo bilancio interno della Camera è stata decisa la chiusura serale del self service e del ristorante (lunedì, giovedì e venerdì). Questo ha portato inevitabilmente all'impiego dei camerieri per 32 ore e non più per le 40 previste dal contratto. Gli è stato chiesto di recuperare le otto ore restanti in altri posti dove opera la Compass, oppure di smaltire ferie e permessi arretrati e per chi non ne ha la cassa integrazione in deroga della durata di un anno, sempre d'accordo con i sindacati». A Montecitorio, ha quindi precisato Di Mario, lavorano in tutto 90 dipendenti della Compass.