25 aprile 2024
Aggiornato 09:00
Il futuro dei partiti | PDL

Berlusconi: Possibile un'alleanza dei moderati con Lega e Casini

Il leader del PDL: Confido ancora in una leale collaborazione con il Carroccio a ogni livello. Non mi ricandido a Premier ma in Parlamento sì. Bersani: Berlusconi non mi interessa, non è più nel mio mirino. Alfano: Non vedo alcuna opa di Casini su di noi

ROMA - «Oggi la Lega vuol dimostrare la sua identità e ha una posizione diversa dalla nostra anche riguardo al governo nazionale. Questo non significa la fine della nostra alleanza». Lo ha affermato Silvio Berlusconi in un'intervista all'agenzia di stampa spagnola Efe.
«In questi anni - ha detto l'ex presidente del Consiglio - se un merito l'ho avuto è stato quello di riuscire a unire le diverse anime dei moderati italiani, dando così stabilità al sistema politico e provocando cambiamenti profondi nella stessa sinistra. Prima di me, gli esecutivi duravano in media undici mesi. Per il futuro, confido che con la Lega si possa avere una forte e leale collaborazione a tutti i livelli, com'è stato durante il governo da me presieduto e come continua a essere in molte amministrazioni locali. E mi auguro che anche l'onorevole Casini e il suo partito, che è con noi in Europa nel Partito Popolare Europeo, abbiano la saggezza di capire che in Italia i moderati sono la maggioranza, ma vincono solo se restano uniti».

Non mi ricandido a Premier ma in Parlamento sì - «Mi presenterò per il Parlamento, ma non mi candiderò alla presidenza del Consiglio. Non è mia intenzione candidarmi per la sesta volta a fare il presidente del Consiglio. Questo non significa che verrà meno il mio impegno, in altri modi e forme, per realizzare il traguardo che continuo a coltivare di un'Italia veramente democratica e libera».
«Il Popolo della Libertà, il partito che ho fondato, ha eletto all'unanimità come segretario un giovane bravissimo, Angelino Alfano, che ha 35 anni meno di me. Tutta la mia generazione - ha sottolineato Berlusconi - deve fare un passo indietro e lasciare spazio ai più giovani. Io avrò un ruolo da padre fondatore. Darò il mio contributo alla campagna elettorale quando la parentesi del governo tecnico si chiuderà e quando riprenderà il corso normale della democrazia».

Bersani: Berlusconi non mi interessa, non è più nel mio mirino - Silvio Berlusconi «non mi interessa più», non è più «nel mio mirino». A dirlo è il segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani, conversando con Lucia Annunziata a Napoli dell'ex premier. «Non mi interessa più, l'ho messo via dal primo giorno che abbiamo dato vita al nuovo Governo, non è più nel mio mirino - ha detto a Napoli nel corso di un convegno delle donne democratiche - Se poi ci si mette lui... Altrimenti non lo vado a cercare», ha concluso il leader del Pd.

Bondi al leader PD: Dovresti riconoscere Berlusconi statista - «Non posso dire che mi aspettavo parole diverse da parte di Bersani. Questa illusione o speranza di una sinistra diversa l'ho dovuta abbandonare da tempo». Lo ha dichiarato Sandro Bondi, coordinatore del Pdl.
«La mia sensibilità tuttavia è talmente priva di elementi di rancore o di negatività, che ancora oggi mi aspettavo che Bersani si dimostrasse capace di parole nuove nei confronti del Presidente Berlusconi, parole che ne riconoscessero il senso di responsabilità, la figura di statista, la lealtà e la coerenza con cui sostiene, unitamente al Pd, il governo Monti nell'interesse esclusivo dell'Italia», ha concluso.

Cicchitto: Nessuno può fare un'opa, serve una grande forza moderata - «I problemi sono duplici. Nell'immediato il Pdl deve portare a termine il rinnovamento indicato da Alfano che consiste in primo luogo nell'eleggere con il voto degli iscritti nei congressi i dirigenti provinciali e cittadini del partito, perché come si è visto non funzionano molto i deputati eletti dall'alto, così come non funzionano neanche molto i dirigenti del partito o i sindaci o i presidenti regione nominati dall'alto». Lo ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

Alfano: Non vedo alcuna opa di Casini su di noi - Nei confronti del Pdl «non vedo nessuna opa» da parte dell'Udc, posto che «Casini ha detto che ci vuole un'area moderata forte e unita e questa mi sembra una buona notizia». Lo ha sottolineato il segretario Angelino Alfano, parlando a Palermo.
«Tutti i nostri esponenti - ha proseguito il segretario politico del Pdl - hanno sempre visto con favore l'idea di una riunificazione del campo dei moderati, senza annacquare i nostri valori nè di chi dalla destra è confluito nel Popolo delle libertà e oggi è il primo gruppo parlamentare alla Camera e al Senato».