14 novembre 2019
Aggiornato 17:30
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Dustin Hoffman in posa per salvare «Il Manifesto»

«Un giornale da marciapiede» è il titolo del quotidiano comunista. Gli scatti dei lettori e dei testimonial noti per il Manifesto, a rischio chiusura dopo i tagli all'editoria e già sotto amministrazione coatta, vengono pubblicati sul sito

ROMA - Come anticipato ieri, c'è davvero lui, Dustin Hoffman, in uno scatto di Luca Celada sulla prima pagina del Manifesto oggi, sotto il titolo «Un giornale da marciapiede». La consueta maxifoto ritrae l'attore americano che con la destra fa il segno della Vittoria, con la sinistra tiene una copia del Manifesto con il titolo Disoccupy Italy. «La foto dei lettori scavalca l'oceano, lo scatto radical conquista anche Beverly Hills commenta il sommario. «Dustin Hoffamn, i Seventies e il Manifesto, una sceneggiatura di Luca Celada in un click e tre battute. Noi ci siamo ma non basta. Il governo tace. E i giornali chiudono».

A pagina 2, l'articolo di Celada racconta come è nato lo scatto: al Four Seasons di Beverly Hills, dove era andato per seguire la conferenza stampa per la stampa estera sulla nuova serie Hbo ideata da David Milch. Un cast corale sul mondo delle scommesse sui cavalli, e fra i grandi prestati al piccolo schermo ci sono anche Nick Nolte e Dustin Hoffman.
Al termine è il momento delle foto, Dustin Hoffman accetta di prendere in mano il Manifesto. «Guardi che è un quotidiano di sinistra!». «Embé? Io non sono mica Charlton Heston», ha replicato il divo.
Gli scatti dei lettori e dei testimonial noti per il Manifesto, a rischio chiusura dopo i tagli all'editoria e già sotto amministrazione coatta, vengono pubblicati sul sito.