30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
Reggio Calabria

'Ndrangheta, suicidio testimone di giustizia: arrestati 3 familiari

Nello stesso contesto disposti 11 fermi dalla Dda reggina

REGGIO CALABRIA - Tre persone appartenenti al nucleo familiare della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola, morta suicida in situazioni misteriose lo scorso agosto a Rosarno, quando ingerì dell'acido muriatico. Per i tre l'accusa è di maltrattanti in famiglia, violenza, minaccia per far si che la stessa testimone ritrattasse le accuse che aveva fatto ai magistrati sulla cosca Pesce di Rosarno, ed istigazione al suicidio.
Nel corso della stessa operazione denominata «Califfo» i carabinieri del Ros di Reggio Calabria, hanno fermato 11 persone appartenenti alla stessa cosca Pesce di Rosarno con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal