18 gennaio 2020
Aggiornato 06:30
Costti della Politica

Giarda: Le scorte non sono uno status symbol ma una necessità

Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento rispondeno ad un'interrogazione di Aldo Di Biagio: «Il Viminale ha sensibilizzato i Prefetti su contenimento delle spese»

ROMA - «La scorta non è uno status symbol ma risponde ad una effettiva necessità, a seguito di una valutazione personale del rischio sia in sede locale, sia in sede centrale». Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Piero Giarda rispondendo ad un'interrogazione di Aldo Di Biagio, Fli, sul problema delle scorte e delle misure di tutela dei parlamentari della maggioranza del precedente esecutivo.
«Sulla base degli accertamenti del Prefetto di Roma sulle categorie tutelate - ha detto Giarda - ci sono 584 dispositivi di protezione che impegnano 2108 operatori delle cinque forze di polizia con 484 veicoli blindati e 190 non blindati. Di questi 220 a Roma che impegnano 815 operatori e 179 veicoli blindati e 64 non blindati».
Il ministro ha inoltre spiegato che «per chi ha ricoperto cariche pubbliche si valuta l'attualità o meno dell'esposizione al pericolo, mentre per le cariche pubbliche di rilievo nazionale anche dopo il mandato, in tutti gli altri casi periodicamente si verifica il rischio. Sono stati introdotti correttivi nel decreto del ministro dell'interno del 23 novembre per la razionalizzazione e il contenimento dei costi e il ministro ha sensibilizzato le autorità provinciali, in particolare il prefetto che è la massima autorità responsabile sulla sicurezza».