25 febbraio 2020
Aggiornato 01:30
Dopo le dimissioni dell'ex coordinatore Nicola Cosentino

Pdl, Alfano: In Campania vogliamo continuare a vincere

Il Segretario del PDL: Nitto Palma chiarirà le eventuali questioni aperte. Gasparri: Rischio scissione? Nulla di vero. Bocchino: Berlusconi è un combattente, non una mezza cartuccia. Tremonti: Il mio futuro? Continuerò a fare attività politica

NAPOLI - In Campania il Pdl è un «partito sano e solido che ha vinto e che è pronto a continuare a vincere ancora». A sostenerlo è il leader del Popolo della libertà Angelino Alfano interpellato dai giornalisti a Napoli all'indomani dell'elezione a commissario regionale del partito del senatore Nitto Palma, dopo le dimissioni dell'ex coordinatore Nicola Cosentino. L'ex Guardasigilli ha poi annunciato che anche in Campania saranno fatti i congressi del Pdl «entro il prossimo mese di marzo».
Alfano, nel capoluogo partenopeo per presentare il suo libro sulla mafia, ha anche incontrato i vertici del partito. «Ho trovato un clima di grande coesione e compattezza - ha rivelato ai giornalisti - con un partito pronto a rilanciare e a vincere le nuove sfide che Napoli e la Campania ci porranno innanzi, sempre per il bene dei napoletani e dei campani. Del resto - ha aggiunto - questo è un partito che aveva già vinto molto negli scorsi due-tre anni. Avevamo conquistato non solo il governo della Regione ma anche tante Province e Comuni». L'auspicio di Alfano è che anche in Campania si facciano i congressi al più presto così come «sta accadendo nel resto d'Italia».
In merito, poi, alle polemiche sollevate negli ultimi giorni dopo alcune esternazioni di esponenti del partito distanti dalle posizioni del governatore Stefano Caldoro definito «un despota», Alfano ha preferito non entrare nel merito, ma si è limitato ad affermare: «Se ci sono vicende, come spesso accade nelle amministrazioni locali, le chiarirà il senatore Nitto Palma che è venuto qui con un ampio mandato per affrontare e risolvere le questioni aperte, ma - ha concluso Alfano riferendosi al presidente Caldoro - il rapporto c'è e resta solido».

Gasparri: Rischio scissione? Nulla di vero - «Non c'è nulla di vero nelle voci di scissione che riguardano il Pdl. Il nostro contributo al governo Monti è determinate, ma questo non impedisce ai singoli di fare riflessioni sui provvedimenti con una logica costruttiva nell'ambito di un normale dibattito». Lo afferma il capogruppo dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ospite di KlausCondicio. «Trovo anche sbagliato - aggiunge - classificare il dibattito nel partito in base ai precedenti di appartenenza di chi lo alimenta. C'è chi sostiene con convinzione questa causa di emergenza, tutt'altro che esaurita, e chi sottolinea di più gli aspetti critici. Brunetta e Verdini sono stati tra quelli che hanno maggiormente criticato alcuni dei provvedimenti nonché alcune scelte del governo Monti».
«Sulle misure - sottolinea - c'è un sostegno di fondo, ma ciò non vuol dire un'accettazione complessiva e acritica di qualsiasi dettaglio. Quando si emette un provvedimento sulle liberalizzazioni con 100 articoli, non tutti sono scritti in modo perfetto. Il Popolo delle Libertà ha avviato un'azione di consultazione delle categorie non per dire sì a tutte le obiezioni che sentiremo, ma per ascoltarne alcune e trasformarle in emendamenti».

Bocchino: Berlusconi è un combattente, non una mezza cartuccia - «Berlusconi? Non è affatto una mezza cartuccia come ha detto Bossi». Lo afferma Italo Bocchino, vicepresidente di Futuro e Libertà, che oggi è stato ospite del programma di Radio2 Un Giorno da Pecora .
«Berlusconi non è affatto una mezza cartuccia, anzi bisogna dargli atto che lui è un combattente. No, lui può fare il leader della sua area politica. Dubito che possa tornare a fare il candidato alla Presidenza del Consiglio. Ma finché si ha consenso, in politica sei sempre vivo», conclude.

Tremonti: Il mio futuro? Continuerò a fare attività politica - «Sicuramente io continuerò a fare attività politica nel modo che ritengo importante, utile in questo momento che è lo sviluppo e la presentazione delle idee». Lo ha detto Giulio Tremonti in un'intervista a Radio Vaticana, parlando dei suoi progetti per il futuro.

Scopelliti: A livello nazionale intese con Udc-Fli-Api - «Penso che il Pdl abbia fatto solo una parte del suo percorso. Angelino Alfano incarna la stagione di cambiamento e novità, ma ora bisogna osare e accelerare su questa strada. Ci vuole una classe dirigente credibile, che viene da esperienze anche gestionali, con l'orecchio attento ai territori. Ecco: il Pdl deve sanare il rischio di avere un gruppo dirigente che vive lontano dai bisogni del Paese». Lo afferma il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, parlando all'Espresso.
In Calabria lei è alleato con Casini e Rutelli, un modello 'esportabile': «Assolutamente sì. Noi dobbiamo sforzarci di costruire questa alleanza a livello nazionale. Con Udc e Api abbiamo valori di riferimento comuni, ci aggreghiamo sui problemi concreti. Quanto a Fli, sul nazionale si può costruire un rapporto. In regione non ci sono le condizioni».
Quanto ai leghisti, «l'alleanza con loro a livello nazionale può andare avanti, a patto però che il Pdl irrobustisca la coalizione con il Terzo Polo, proprio per contrastare le richieste 'nordiste' del Carroccio. Anche se uomini come Roberto Maroni hanno ormai un consenso di carattere nazionale».