29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Un conto sono le cene, altro i comizi

L'ultimatum di Bossi a Berlusconi: Molla Monti o Formigoni cade

Il senatùr alza la voce. E intanto si tratta: Alfano vede Cota. Oggi potrebbe tenersi l'assemblea del gruppo della Lega chiamata a sostituire Reguzzoni con Dozzo. Poi il Bossi di lotta tornerà a incontrare l'ex premier, la prossima settimana

ROMA - Un conto sono le cene, altro i comizi. Un conto gli aut aut, altro le trattative più o meno riservate. E' il doppio registro della Lega nord. Un partito mai come in queste settimane lacerato al suo interno, pronto però a giocare fin dalle amministrative una partita rischiosa, ma che risulta ancor più complessa per l'ex alleato Silvio Berlusconi. A sera va in scena il senatùr di lotta, pronto a ribadire l'ultimatum al Cavaliere: fai cadere l'esecutivo Monti o noi togliamo il sostegno a Roberto Formigoni.
Pochi minuti prima del nuovo affondo del leader padano, in un corridoio secondario della Camera Angelino Alfano e Roberto Cota si appartavano per discutere, faccia a faccia. Prove di dialogo, simili all'abbraccio che Paolo Bonaiuti riserva proprio a Bossi in pieno Transatlantico. In fondo, anche il senatùr non più di 48 ore fa era a cena con Berlusconi a Milano. Ma non esiste alcun gioco delle parti, ci tiene a chiarire Bossi: «No, il mio è un aut aut».

Eppure il Cavaliere anche stamane aveva provato a spegnere l'incendio. Derubricando le divisioni in seno al Carroccio con un rapido «queste sono cose che si superano» e archiviando anche il dissenso di Maroni: «Penso che la Lega possa continuare ad essere un partito unito». Eppure, a sera, Bossi rilancia. Parla della giunta lombarda «piena di inquisiti», poi giura di non temere ripercussioni sulla tenuta dei governi di Piemonte e Veneto: «Non abbiamo paura di tornare al voto, vinciamo». Quanto a intese fra Pdl e Lega alle amministrative, tocca prima a Berlusconi «chiarire» sul sostegno all'esecutivo del Professore.

Oggi potrebbe tenersi l'assemblea del gruppo della Lega chiamata a sostituire Reguzzoni con Dozzo. Poi il Bossi di lotta tornerà a incontrare l'ex premier, la prossima settimana. Con questa promessa, almeno, i due si sono lasciati in occasione dell'ultimo faccia a faccia a Milano. In casa berlusconiana si spera comunque prima che Bossi - come ha avuto modo di minacciare - davvero si «rompa le scatole...».