Incassano pensioni dei defunti per 8 milioni: 79 denunciati
Alcuni riscuotevano le pensioni dei propri parenti morti fin dal 1986 e tra i truffatori ci sono insegnanti, avvocati e dipendenti pubblici. L'operazione è stata effettuata dal nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di Finanza
ROMA - In 79 sono stati denunciati, 4 dei quali arrestati in flagranza, perchè riscuotevano da anni le pensioni di persone defunte, per un totale di 8 milioni di euro sottratti alla collettività. Alcuni riscuotevano le pensioni dei propri parenti morti fin dal 1986 e tra i truffatori ci sono insegnanti, avvocati e dipendenti pubblici. L'operazione è stata effettuata dal nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di Finanza che, in stretta collaborazione con l'Inpdap, ha sviluppato un'analisi di rischio per individuare i casi di persone che si sono sostituiti a pensionati defunti ed hanno continuato a percepirne le pensioni. L'analisi è stata condotta sull'intero territorio nazionale ed ha preso in considerazione 2.700.000 posizioni pensionistiche, vale a dire la complessiva platea di pensionati gestisti dall'Inpdap. Sono così stati stanati coloro che da prima del 2008 si erano sostituiti ai defunti e le indagini sono tuttora in corso per far emergere le posizioni di coloro che hanno agito nello stesso modo dopo il 2008.
Il 16 gennaio è scattata l'operazione delle Fiamme Gialle: i truffatori, pronti come ogni mese a riscuotere le pensioni, hanno trovato ad aspettarli in banca o negli uffici postali i finanzieri. Le pensioni, i libretti postali, i conti correnti sono stati sequestrati. 79 persone sono state denunciate, di cui 4 tratte in arresto in flagranza. Il danno accertato è di circa 8 milioni di euro. Oltre un milione di euro è stato però già recuperato con il sequestro delle giacenze sui conti. Le indagini proseguono ulteriormente sul piano patrimoniale per operare altri «sequestri per equivalente».
Tra i casi più significativi, quelli di una insegnante, della provincia di Messina che riscuoteva, dal 1999, la pensione della madre deceduta, di una un'imperterrita tutrice, che sin dal 1986, ogni mese, è andata allo sportello a ritirare la pensione spettante ad un familiare defunto e ancora della moglie di un professionista, residente in provincia di Avellino, che dal 2005 incassava la pensione di reversibilità della defunta madre.