20 agosto 2019
Aggiornato 06:30
I problemi delle comunità «rom, sinte e caminanti»

ROM: Riccardi, Fornero e Cancellieri: Risposta a UE entro febbraio

Nasce un tavolo interministeriale permanente. «Warning del Consiglio d'Europa sia l'ultimo»

ROMA - Un tavolo interministeriale permanente per affrontare i problemi delle «comunità rom, sinte e caminanti» si è riunito oggi per la prima volta. A promuovere l'iniziativa il ministro per l'Integrazione Andrea Riccardi. Hanno partecipato le colleghe Anna Maria Cancellieri (Interno) e Elsa Fornero (Welfare). Presenti anche esperti di giustizia e sanità, esponenti degli enti locali e della conferenza Stato-Regioni.

Piano per l'integrazione di queste popolazioni - La riunione odierna ha confermato l'impegno del Governo italiano di consegnare entro febbraio al Consiglio europeo di Bruxelles un piano nazionale per l'integrazione di queste popolazioni che verterà su quattro capitoli (lavoro, abitazione, istruzione e sanità). Consapevole che il piano potrà essere solo «instradato» dall'attuale Governo, come ha sottolineato Fornero, il tavolo interministeriale punta però a dare alcune risposte concrete ai problemi di rom e sinti, a partire dall'istruzione ai bambini e dal nodo dei campi, definiti «non accettabili» da Fornero e «disumani» da Riccardi. L'idea è anche di usare i fondi Ue per superare questo problema.
Proprio durante la riunione è giunta la notizia di un richiamo del Consiglio d'Europa di Strasburgo sul modo inadeguato con cui l'Italia tratta le comunità rom e sinti. «Questo avviso deve essere l'ultimo», ha commentato a quanto riferito il ministro Riccardi.