24 agosto 2019
Aggiornato 04:30

Costi delle politica, Fini: Giovedì riunione capigruppo Camere-Questori

Il Presidente della Camera: «Non è la politica che costa ma quell'apparato che si è determinato negli ultimi anni che è mastodontico e da tagliare con l'accetta». D'Alema: «Fare nomi e cognomi di parlamentari furbi»

ASOLO - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è «stanco» di sentir parlare dei costi della politica e annuncia per giovedì prossimo una riunione per discutere l'argomento con capigruppo e collegio dei questori.
L'annuncio è arrivato ai «Dialoghi asolani», occasione in cui Fini ha spiegato: «Giovedì ci sarà la riunione dei capigruppo e del collegio dei questori per affrontare il problema dei costi della politica. Io non ne posso più quando sento parlare di costi della politica, sento molto qualunquismo e tendenza a generalizzare. Tra poco sentiremo dire che la democrazia ha un costo. Non è la politica che costa ma quell'apparato che si è determinato negli ultimi anni che è mastodontico e da tagliare con l'accetta».
«Non si spiega - ha continuato Fini - che ci sia un Parlamento di 945 parlamentari e centinaia di consiglieri regionali con indennità maggiori dei parlamentari. E' necessario ripensare l'assetto costituzionale nel complesso, questo è il grande tema delle riforme. È lì che bisogna incidere».

D'Alema: Fare nomi e cognomi dei Parlamentari furbi - Sui parlamentari «furbi» che si intascano i soldi degli assistenti parlamentari si facciano nomi è cognomi. Lo chiede il presidente del Copasir e della fondazione ItalianiEuropei, Massimo D'Alema, ai «Dialoghi asolani». «Il parlamentare furbo che non paga l'assistente e si intasca i soldi non deve più esservi, allora voglio nome e cognome, bisogna combattere gli abusi che vanno individuati con nomi e cognomi».
D'Alema invita ad evitare il populismo: «Studiamo le cose, evitiamo la cattiva propaganda per alimentare i cattivi sentimenti - ha aggiunto - siamo un paese che ha tanti privilegi, è vero, ci sono tanti parlamentari, questo è vero. Colpiamo tutti i privilegi compresi quelli dei parlamentari che non fanno il loro dovere, che vanno puniti, individuiamoli, soprattutto per chi sta nelle istituzioni. Noi abbiamo bisogno di sfoltire drasticamente: meno e meglio. Anche per Consigli comunali, circoscrizioni, se i Consigli sono meno numerosi - ha concluso D'Alema - sono anche più autorevoli».