20 maggio 2019
Aggiornato 02:30
Governo | Maggioranza

Antonione (Pdl): No al voto anticipato, Silvio lasci

«Faccia come Prodi. Poi la maggioranza si allarghi al Terzo polo»

ROMA - Andare alle elezioni anticipate sarebbe «un suicidio di massa» e per questo è meglio che Silvio Berlusconi lasci «come fece Prodi». A dirlo non è un rappresentante dell'opposizione ma uno dei dissidenti del Pdl, l'ex coordinatore di Forza Italia Roberto Antonione, intervistato da Repubblica. Della lettera anti-premier «non so nulla», precisa Antonione, ma «a parte i pasdaran della curva, tutti nel Pdl vengono a dirti che non se ne può più».

A giudizio del deputato, considerato vicino all'ex ministro Scajola, «andare avanti così non è possibile. Lo sanno tutti. Ora siamo al suicidio di massa: ci portano dritti alle elezioni anticipate per fare un favore ai pretoriani di Berlusconi e a Bossi, che deve far fuori i maroniani. Io a questo sacrificio umano non ci sto». Ecco quindi l'esempio del predecessore di Berlusconi: «Almeno Prodi - osserva Antonione - disse: non mi va di restare a bagnomaria, meglio morire in piedi, da statista, che morire d'inedia. Berlusconi ha i numeri, ma dovrebbe fare un passo indietro per l'apertura di una fase nuova». Fase nuova che si concretizzerebbe, spiega, nella scelta di «allargare subito la maggioranza al terzo polo».