29 agosto 2025
Aggiornato 16:00
La polemica sulla baby pensioni

Bossi arrabbiato con Fini: «Vada a quel paese»

Il leader leghista: «Mia moglie in pensione con le regole di allora». «Fini: Bossi? Preferisco restare sulle cose serie». Santanchè: «Fini ormai è un caso umano, vergognoso»

ROMA - «Fini andasse a quel paese». Umberto Bossi risponde così all'attacco di Gianfranco Fini sulla baby pensione della moglie del Senatur. «Quando uno va in pensione ci va con le regole che ci sono», spiega il leader della Lega.

Fini: Bossi? Preferisco restare sulle cose serie - «Preferisco restare sulle cose serie». Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha risposto così a chi, a margine di un convegno della Confindustria di Rieti, gli chiedeva di commentare la 'rissa' di oggi a Montecitorio e in particolare le parole del ministro Umberto Bossi, che ha mandato letteralmente «a quel Paese» l'inquilino di Montecitorio.

Bocchino: Bossi attacca Fini perchè vuole il voto a marzo - Il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, replica attaccando il leader della Lega che ha mandato «a quel paese» il presidente della Camera Gianfranco Fini. «Il Ministro Bossi - scrive sulla sua pagina Facebook - continua imperterrito con i suoi comportamenti anti-istituzionali, tesi unicamente a nascondere le difficoltà della Lega e del Governo. Alza la voce solo perché vuole le elezioni a marzo, in modo da ripulire il suo partito attraverso lo strumento leghista per eccellenza: il porcellum».

Santanchè: Fini ormai è un caso umano, vergognoso - «Oltre che un problema politico, Fini ormai è un caso umano. Che lui punti il dito contro presunti privilegi di parenti di Bossi, dopo quello che abbiamo saputo del cognato e della casa di Montecarlo, è vergognoso». Lo dichiara Daniela Santanchè, sottosegretario per l'Attuazione del programma e leader del «Movimento per l'Italia».

I giovani di FLI con Fini: La moglie di Bossi pensionata a 39 anni - I giovani di Futuro e Libertà difendono Gianfranco Fini, oggetto di un duro attacco oggi in aula da parte della Lega nord. «Ieri sera a Ballarò - dice in una nota il coordinatore nazionale dei giovani di Fli Gianmario Mariniello - l'unica colpa di Gianfranco Fini è stata di dire la verità. La moglie di Bossi è andata in pensione a 39 anni, la mia generazione a 70, forse».
«Non toccare le pensioni di anzianità è un'ingiustizia sociale e generazionale, una delle tante perpetrate da questo governo a trazione leghista, o meglio bossiana» aggiunge Mariniello.
I giovani finiani, aggiunge la nota, hanno preparato un manifesto/volantino firmato Generazione Futuro, che contrappone una stilizzata moglie di Bossi ai giovani italiani. Lei in pensione a 39 anni, noi in pensione a 70 anni. forse, recita il manifesto.