12 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Convegno - Camera di Commercio di Bari, Venerdì 21 Ottobre

Dai rifiuti alla riqualificazione

Bonifiche e recuperi ambientali di aeree urbane e industriali. Tecnologie ed esperienze innovative

BARI - «I temi dell’ambiente, delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e del riciclo hanno conquistato un posto di primo piano nel dibattito economico internazionale. Bisogna spingere sull’acceleratore dello sviluppo di queste tecnologie per tutto ciò che le riguarda, dagli investimenti alla legislazione passando per la ricerca. Un processo di innovazione e competitività che dev’essere maggiormente sostenuto dal nostro sistema e da quello europeo, in particolar modo dalla politica della Bce. Va posta in essere la riduzione del costo del danaro, azzerando ogni aumento deciso quest’anno e portando il tasso unico per Eurolandia a quello della Gran Bretagna oltre a fornire al sistema delle imprese, e non solo a quello delle banche, tutto il danaro necessario a resistere alle avversità congiunturali e a realizzare gli investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie, tra le quali quelle ambientali ed energetiche sono certamente tra le più importanti, per dare inizio al rilancio dell’economia europea». Così il presidente della Confapi Bari e BAT nonché vice presidente della Camera di Commercio di Bari Erasmo Antro, in un convegno sul trattamento e lo smaltimento di rifiuti di origine urbana e industriale, sui processi di bonifica e sul recupero di aree industriali dismesse, ospitato stamani dalla Camera di Commercio di Bari. A promuoverlo: Confapi Bari e BAT, in collaborazione con la Camera di Commercio di Bari, e il patrocinio della Provincia di Bari, della Provincia di BAT, della Provincia di Venezia, del Comune di Bari e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari.

Un importante focus, quindi, sullo stato dell’arte in Puglia e in Veneto, attraverso il confronto delle rispettive esperienze, in ambito sia tecnologico che operativo, sui temi ambientali di grande attualità.

Ad illustrarle l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro, l’assessore all’Ambiente della Provincia di Bari Giovanni Barchetti, il presidente della Provincia di BAT Francesco Ventola, il vice sindaco di Bari Alfonsino Pisicchio e il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari Giorgio Treglia.

«Noi dobbiamo fare attenzione a non trasformare l’ambiente in un business finanziario – ha dichiarato l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro - perché sono beni sociali. Se trasformiamo l'ambiente in beni finanziabili rischiamo di precipitare in una situazione molto difficile da contenere. Non possiamo piegarci a queste logiche di mercato e agli interessi di poche persone. Nel nostro piccolo abbiamo cercato di creare un circolo virtuoso, nel senso che un rifiuto riciclato in Puglia, come la carta ad esempio, viene poi riutilizzato sempre in Puglia grazie alla nostra imprenditoria. Se riusciamo a fare questo daremo un senso all'economia delle risorse globali».

Durante la mattinata sono state illustrate alcune best practies del settore sul tema delle bonifiche di terreni contaminati e discariche per rifiuti solidi urbani. «L’insufficienza impiantistica ha dichiarato Salvatore Adamo, coordinatore sezione ambiente Confapi Puglia - che si rileva ancora oggi su tutto il territorio nazionale e su quello pugliese, impone l’adozione di nuove metodiche in tema di trattamento e smaltimento finale di rifiuti di origine industriale. In quest’ottica, l’impiego di impianti cosiddetti mobili, in grado di affrontare e risolvere tali problematiche, rappresenta certamente una scelta di carattere strategico, potendo, contemporaneamente, superare i ben noti limiti legati alla scelta di una specifica localizzazione ed a notevoli investimenti, che ne hanno, di fatto, limitato se non impedito la giusta dotazione impiantistica sul nostro territorio».

Altre esperienza positive sono state presentate da dirigenti dell’Autorità Portuale di Taranto, del Consorzio Asi di Brindisi, dell’AMIU di Bari, dell’ Associazione – DIPAR - Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo Puglia, dell’ARPA Puglia, della società in house del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare SOGESID, della società T&TA s.r.l. spin-off del Politecnico di Bari e di Confapi Puglia.