20 novembre 2019
Aggiornato 15:49
Maltempo sulla capitale

Rutelli: Alemanno parla troppo e non risolve nulla

Il leader dell'API: «E' il momento della verità, quanto è accaduto a Roma è una pagina indelebile». Saltamartini: «Reguzzoni non sa quel che dice». I Verdi annunciano un esposto: A Roma è disastro colposo

ROMA - «Il bilancio drammatico del nubifragio di questa mattina a Roma esige un momento della verità. Il sindaco Alemanno parla troppo, ma non risolve nulla». Lo afferma il leader di Alleanza per l'Italia, Francesco Rutelli. «Ciò che è accaduto a Roma è una pagina indelebile - non solo per il bilancio tragico delle vite umane perdute e per gli enormi danni alla città - ma perché è la prova di una disorganizzazione disastrosa», osserva Rutelli.
Rutelli pone una serie di domande al sindaco: «Che collaborazione operativa ha instaurato il Comune con la Protezione civile nazionale e quella regionale? Quali avvisi sono stati dati alla cittadinanza, quali informazioni alle centinaia di migliaia di persone ignare che rimanevano bloccate e allagate? Quali operazioni straordinarie sono state messe in campo per fronteggiare la crisi, la mobilitazione di vigili urbani, il pronto soccorso, quali interventi straordinari per la mobilità?».
«Suona come una sconfessione di questo disastro organizzativo e amministrativo la richiesta di una commissione di indagine 'sulla collaborazione tra l'amministrazione comunale e le istituzioni dello Stato, la Regione e gli altri organismi competenti per adottare misure volte a migliorare le capacità e funzionalità organizzative ed operative da parte dell'amministrazione comunale in caso di avversità meteorologica, documento presentato a mia firma assieme ai consiglieri dell'opposizione in Campidoglio il 15 gennaio 2009, all'indomani di un'altra grave emergenza meteo», ricorda Rutelli.
La conclusione: «Il sindaco si occupa di tutto, ma non di far funzionare la città e l'unica cosa in cui eccelle è polemizzare con altre istituzioni pur di cercare di salvare se stesso».

Libè (Udc): «Roma caput mundi? Il Sindaco faccia manutenzione» - «Comprendiamo che eventi straordinari come la pioggia che ha colpito Roma in queste ore possano causare problemi gravi e giustifichino la richiesta di interventi straordinari. Tuttavia, il buon senso insegna che con una manutenzione ordinaria fatta con regolarità si potrebbero evitare gravi disagi ai cittadini, disagi che rischiano anche di compromettere l'immagine internazionale della città». Lo dichiara in una nota il deputato e responsabile Enti locali dell'Udc, Mauro Libè.
«Dunque - prosegue - il sindaco di Roma ha il dovere di avviare un serio programma di manutenzione della città, intervenendo sulla rete viaria e su quella fognaria, in modo che al prossimo nubifragio si potranno evitare disagi e risparmiare risorse che potranno essere destinate ad altri scopi».

Saltamartini: «Reguzzoni non sa quel che dice» - «E' fin troppo evidente che l'onorevole Reguzzoni sia ancora amareggiato dalla sentenza del Tribunale di Roma che ha sancito l'illegittimità dell'apertura di sedi ministeriali a Monza. Solo così possiamo spiegarci il perché dica per agenzia l'esatto contrario di quanto da egli stesso affermato questa mattina in Aula in relazione al nubifragio che ha colpito Roma». E' quanto afferma la deputata Barbara Saltamartini, Vice Presidente del gruppo del Pdl alla Camera.
«Quanto al merito delle sue affermazioni è bene che sappia che l'Amministrazione Alemanno utilizza bene e nell'esclusivo interesse dei cittadini romani e delle centinaia di migliaia di persone che quotidianamente arrivano nella Capitale le scarse risorse di cui dispone. Purtroppo resta forte il rammarico nel notare che, ancora una volta, un autorevole esponente leghista si scagli con veemenza pari a superficialità nei confronti della Capitale d'Italia, costretta al pari delle altre città italiane a misurarsi con i tagli attuali e le pesanti eredità delle passate amministrazioni», conclude.

I Verdi annunciano un esposto: A Roma è disastro colposo - Per i Verdi quanto accaduto a Roma «è un disastro colposo», per questo «oggi stesso presentiamo un esposto alla Procura di Roma, perchè qui la natura non c'entra, c'entra solo l'incuria e la negligenza». Ad annunciarlo è il leader del Sole che ride, Angelo Bonelli. «Quella di oggi è la cronaca di un disastro annunciato. Non bisogna essere metereologi per capire che dopo il caldo storico che s'è avuto nelle settimane scorse sarebbero arrivate le prime piogge, anche forti», aggiunge.
«Purtroppo questa città è un disastro, i tombini - prosegue - sono otturati dalle foglie che si sono accumulate dopo mesi e mesi di incuria, che nessuno ha levato. Puntualmente quelle foglie, il terriccio, i rami secchi accumulatisi, che il Comune non ha provveduto a rimuovere, hanno provocato allagamenti inaccettabili per una pioggia che se pur forte ha avuto una durata limitata. A tutto ciò aggiungiamo anche che in molte zone della città, tra cui Ostia, i canali di scolo delle acque sono stati interrati, intubati, e ostruiti, impedendo così il deflusso dell'acqua piovana».
«Specialmente nei territori fuori dalla cintura della città, come Ostia, Infernetto, Casal Palocco, Ostia Antica la forte cementificazione ha reso impermeabile il terreno, portanto quindi a rendere impermeabile buona parte del territorio - continua il leader ecologista -. Sarebbe il caso di ripensare lo sviluppo edilizio di queste zone che si trovano sotto il livello del mare e che quindi sono inevitabilmente soggette ad allagamenti, con le conseguenze che stiamo vedendo in queste ore».
«Tutto quello che è accaduto oggi a Roma, è semplicemente inaccettabile per i danni ingenti causati ai cittadini - conclude Bonelli -. Alemanno può chiedere tutti gli stati di emergenza che vuole, ma i fatti sono che chi doveva pulire e disostruire i canali, i fossi, i tombini e le fogne, non lo ha fatto».