26 gennaio 2020
Aggiornato 19:30
Spazio Vaticano

Tettamanzi: «Tangentopoli non ha insegnato niente»

Per il Cardinale l'immoralità nel Paese è dilagante: «I più deboli vanno tutelati anche a danno dei più forti»

MILANO - «L'immoralità è dilagante, a tutti i livelli della società, e pare che al peggio non ci sia più limite, che la catastrofe sia alle porte. Dovremmo però purificare lo sguardo, magari aiutati da mezzi di comunicazione più coraggiosi. Molti sono corrotti,ma non mancano gli amministratori onesti. Penso ai tanti sindaci, amministratori locali, consiglieri provinciali o regionali, parlamentari che incontro e che mi testimoniano la loro passione per il bene comune, quasi consumati dalla voglia sincera di servire e migliorare il proprio Comune, il territorio, il Paese. Lo ha affermato il cardinale Dionigi Tettamanzi in una intervista del prossimo numero di Famiglia cristiana anticipata oggi.

Tettamanzi: «Sembra che stiamo sprofondando sempre più in basso» - «Gli anni della cosiddetta Tangentopoli pare che qui non abbiano insegnato nulla, visto che purtroppo la questione morale è sempre d'attualità»: lo afferma l'arcivescovo uscente di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, nell’ intervista a Famiglia cristiana.
«Ogni giorno, leggendo i giornali, si è portati a pensare che si stia sprofondando sempre più in basso», afferma il porporato rispondendo ad una domanda sul caso Penati e, più in generale, gli «intrecci poco virtuosi» tra politica ed economia.

«Ognuno verifichi il proprio comportamento» - Non dimentichiamoci di loro, così come di chi continua con dedizione a far 'funzionare' il Paese, a garantire i servizi supplendo alle negligenze di chi ha maggiori responsabilità. Prima di accusare l'immoralità degli altri, ciascuno verifichi sé stesso, i piccoli gesti quotidiani, sia fedele nelle proprie piccole e grandi responsabilità».

«Chi governa deve mettere al primo posto i giovani» - «Chi governa dovrebbe avere il coraggio e la determinazione di impostare le manovre economiche assicurando una vera speranza ai giovani, all'infanzia, alla scuola», spiega il porporato.

«L’Italia è peggiorata: offre poche speranze per il futuro» - il Paese purtroppo è peggiorato. Chi governa - afferma Tettamanzi - dovrebbe avere il coraggio e la determinazione di impostare le manovre economiche assicurando una vera speranza ai giovani, all'infanzia, alla scuola. Se vogliamo che il futuro del Paese sia migliore, è qui che occorre indirizzare le energie».

«I più deboli vanno tutelati anche a danno dei più forti» - «Chi ha responsabilità sociali pubbliche - afferma ancora l'arcivescovo uscente di Milano - deve lavorare per il benessere comunitario. Non si può pensare di poter tutelare 'qualcuno' dimenticando 'altri', nemmeno - e mi spingo quasi al paradosso - difendere i diritti dei più 'deboli' a danno dei più 'forti'. I deboli vanno tutelati certo, ma non con continui e straordinari atti di assistenzialismo. Devono essere tutelati dallo svolgersi ordinario della vita sociale perché ritenuti parte preziosa, importante, necessaria alla vita del Paese».