7 dicembre 2019
Aggiornato 12:00
I pirati lasciano la nave

Benin, libero l'equipaggio del cargo italiano

E' in in rada davanti al porto di Cotonou. Gli uomini dell'equipaggio stanno tutti bene

ROMA - E' tornata in libertà la nave cisterna italiana «Anema e Core», assaltata dai pirati a largo del Benin: «L'equipaggio sta bene», sottolinea il comandante di Cosimo Nicastro, del Comando generale delle capitanerie di porto, «e ora il cargo è in rada, ancorato davanti alle coste del Benin». A bordo del cargo, che fa capo alla società armatoriale Rbd Armatori di Torre del Greco, 24 membri dell'equipaggio tra cui due italiani, un ufficiale, di origine pugliese, e un allievo ufficiale, di La Spezia. E da bordo il comandante ha informato il comando generale delle capitanerie di porto che «gli uomini dell'equipaggio stanno tutti bene».

I pirati hanno abbandonato la nave, che trasporta gasolio da autotrazione, alle 22,37 del 28 luglio, ed era stata sequestrata dai pirati la notte fra il 23 e il 24 luglio scorso al largo delle coste della Nigeria. L'allarme era stato dato intorno alle 02.40 del giorno 24 dal Comando generale delle Capitanerie di porto.

«La nave - assicura il comandante Nicastro - è libera, i pirati l'hanno lasciata e ha ripreso la navigazione, fino ad arrivare a dieci miglia dalle coste del Benin, ed è ora in rada, ancorata, davanti al porto di Cotonou, in totale sicurezza». La nave - spiega il comandante - è stata monitorata dalla centrale operativa del comando generale generale delle capitanerie di porto dal momento del sequestro, dalle 2.40 di domenica, attraverso lo «ship security alert system», che si è attivato dopo l'allerta lanciata dal cargo e che tramite satellite, ha fornito costantemente i dati di rotta della nave. Un sistema diventato obbligatorio dopo l'11 settembre in base a convenzioni internazionali e che allerta lo Stato di bandiera delle navi in caso di difficoltà e, come in questo caso, di assalto dai pirati. Fino a stanotte è stato l'unico contatto con la nave, poi alle 22.37 l'ufficiale di comando a bordo ha chiamato: 'il cargo è libero'.

L'ing. Giuseppe Mauro Rizzo, Amministratore delegato della Compagnia armatrice, ha espresso plauso e apprezzamento nei confronti dell'equipaggio della nave e della struttura di terra per «aver affrontato e gestito con coraggio e professionalità l'emergenza nel rispetto dei protocolli di sicurezza». E ha inoltre ringraziato il Comando Generale delle Capitanerie di porto e l'Unità di Crisi della Farnesina, «che ha mantenuto costantemente i contatti con la Società armatrice e le famiglie dell'equipaggio, sottolineando l'efficienza e la tempestività con la quale hanno seguito gli eventi».