24 luglio 2021
Aggiornato 13:30
Governo | Maggioranza

Consiglio dei Ministri per la «riforma Calderoli», senza Bossi

Il Senatur operato ieri, rinviato il chiarimento con Berlusconi

ROMA - Si riunisce questa mattina a palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri chiamato ad esaminare, quale primo punto all'ordine del giorno, il disegno di legge di riforma costituzionale del ministero delle Riforme per il Federalismo che prevede, fra l'altro, il Senato federale e la riduzione del numero dei parlamentari. Si tratta della proposta di revisione della forma di Governo messa a punto dai ministri leghisti Calderoli e Bossi, con firma in calce anche del premier Silvio Berlusconi.

Ma proprio Umberto Bossi, che delle riforme è il ministro, non prenderà parte alla riunione mattutina del Governo. Operato ieri di cataratta, il Senatur oggi non sarà a Roma. Intervento previsto da tempo, hanno sottolineato ieri a piè sospinto dalle parti di Bellerio. E motivazione ufficiale del rinvio del chiarimento a quattr'occhi con Bossi assicurato dal Premier Silvio Berlusconi al Pdl, dopo il voto compatto della Lega a favore dell'arresto di Alfonso Papa che ne ha decretato il carcere, nonostante Berlusconi giuri aver ricevuto la settimana scorsa da Bossi l'impegno ad un voto diverso.

L'intervento alla cataratta di Bossi è certo. Un pò meno il fatto che sia stato «previsto da tempo»: colpisce infatti che cada alla vigilia di una riunione così importante del Governo su un provvedimento che riguarda in primis il ministero di cui Bossi è titolare e che fino a ieri l'agenda pubblica prevedeva per questa sera un comizio di Bossi nella sua Padania. 'Da tempo', inoltre, era stata fissata l'inaugurazione domani alla villa Reale di Monza degli uffici 'ministeriali del Nord' dei tre ministeri ostinatamente pretesa dalla Lega: Semplificazione, Riforme, Economia. Anche se al momento la presenza certa alla manifestazione-veneto di domani della Lega è solo quella del ministro Calderoli.