20 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Spazio RAI

Arrivano le nomine, si spacca il Cda Rai

Anche il consigliere per la maggioranza, Antonio Verro si astiene dal voto. E Berlusconi su Santoro: «Sfogo plausibile»

ROMA - «E' l'ennesimo atto spartitorio che offende la dignità dell'azienda. Ieri avevamo chiesto di fermarsi e di pensare piuttosto alle priorità vere dell'azienda. Chi ha proposto queste nomine e chi le ha votate ha commesso un'incredibile forzatura, con l'unico obiettivo di soddisfare la voracità delle peggiori correnti». Lo ha affermato Matteo Orfini, responsabile cultura e informazione del Pd.

RAI: LA DIREZIONE DI RAI2 A PASQUALE D’ALESSANDRO - Il Cda della Rai ha approvato a maggioranza il pacchetto di nomine portato dal Dg Lorenza Lei e che vede in primis il cambio di Direzione a Raidue con Pasquale D'Alessandro al posto di Massimo Liofredi, nominato a Rai ragazzi. Non hanno votato Antonio Verro - consigliere di maggioranza -, Nino Rizzo Nervo e Rodolfo De Laurentiis per l'opposizione. Nel pacchetto di nomine anche la conferma di Carlo Freccero a Rai 4, l'arrivo di Massimo Ferrario a Rai 5, di Silvia Calandrelli a Rai educational e di Alessandro Zucca al coordinamento delle sedi regionali. Non è stata votata la Direzione di Rai Gold.

MATTEO ORFINI (PD): NOMINE ASSURDE LONTANE DA OGNI MERITOCRAZIA - «Un'altra giornata nera per la Rai. Nomine assurde che non sono giustificabili con nessun criterio e che nulla hanno a che fare col merito e con scelte curriculari».
Lo ha affermato Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del Pd.

ANTONIO VERRO: NOMINE CON MAGGIORANZA RISICATA, PER QUESTO NON HO VOTATO - «Non ho partecipato al voto per una questione di equilibrio e buon senso»: lo ha spiegato il consigliere Rai Antonio Verro, aggiungendo: «Alla luce dell'assenza di un consigliere e della scelta di altri due di non partecipare al voto, ho preferito evitare strappi e forzature.
Sarebbe comunque stato opportuno seguire il metodo utilizzato per la Direzione Intrattenimento, ovvero portare all'attenzione del Consiglio proposte largamente condivise. Purtroppo in questa occasione non è andata in questo modo».

BERLUSCONI: LA TELEFONATA CONTRO SANTORO? SOLO UNO SFOGO PALUSIBILE - Non solo media faziosi, ma anche un «accanimento giudiziario per intaccare la mia immagine». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è tornato a sfogarsi durante l'incontro con i coordinatori regionali, in particolare, il premier ha fatto riferimento all'inchiesta per abuso di ufficio in cui è indagato per la telefonata ad Innocenzi in merito a 'AnnoZero' e Michele Santoro. Il Cavaliere l'avrebbe definito «solo uno sfogo plausibile».

IL BUNGA BUNGA E’ UNA STORIELLA FANTASTICA - Sempre nel capitolo delle doglianze contro i giudici, Berlusconi avrebbe citato il processo Ruby, definendolo una «ignominia», insomma «un tentativo di intaccare la mia immagine con la storiella fantastica del bunga bunga».