31 gennaio 2023
Aggiornato 18:01
Ricerca scientifica

Ingegneria dei tessuti e medicina rigenerativa

Un nuovo bioreattore per indurre il differenziamento muscolare cardiaco di cellule staminali

BOLOGNA - L’Università di Bologna e l’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari – INRC- hanno riunito competenze interdisciplinari in ambito chimico, biologico, e dell’ingegneria biomedica, meccanica ed elettronica, per sviluppare un prototipo di bioreattore innovativo per la deformazione ciclica di opportuni supporti biopolimerici popolati con (depositata la domanda di brevetto WIPO 2011013067).

Rispetto ad altri strumenti descritti in letteratura, questo dispositivo presenta il vantaggio di non richiedere l’utilizzo di un incubatore, in quanto esso stesso mantiene condizioni controllate di temperatura e pH nella sua camera colturale. Esso è inoltre dotato di grande una flessibilità operativa, che consente di impostare e controllare da personal computer leggi di moto di qualsiasi forma anche con cicliche molto veloci. Infine, la presenza di una cella di carico misura con precisione la tensione esercitata sulla matrice polimerica utilizzata, permettendo di applicare nel tempo una forza di stiramento costante, che determina deformazioni controllate e risultati riproducibili nei termini delle modificazioni cellulari osservate.
Come era atteso, la stimolazione meccanica di cellule staminali mesenchimali nel bioreattore determina aumento dell’espressione di proteine tipiche del tessuto muscolare. Il bioreattore viene proposto al tempo stesso come uno strumento per lo studio del differenziamento delle cellule staminali e come una strategia operativa per un approccio innovativo e standardizzabile nel campo della medicina rigenerativa.