10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Non accenna a placarsi l'aggressività della Lega

Calderoli: pronto a fare commissario «ma vado lì armato»

Ieri una nota del presidente della Repubblica ha segnalato che il decreto legge del governo «non appare rispondente alle attese»

ROMA - Non accenna a placarsi l'aggressività della Lega nord sulla questione dei rifiuti campani, tanto più dopo l'affondo del presidente della Repubblica, che ha firmato ieri il decreto del Governo definendolo però «non rispondente alle attese»: un decreto limitato dalla Lega che rifiuta l'ipotesi di trasferimento al nord dei rifiuti. Oggi il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, si dice «disponibile ad andare a fare il commissario per l'immondizia a Napoli se comune, provincia e Stato me lo chiedono» tanto, spiega in una intervista a Repubblica, «tutto quello che dovevo fare nella vita l'ho fatto e anche se mi ammazzano non ho problemi». «Però - avverte il leghista - sappiamo che a Napoli ci vado armato e non porgo l'altra guancia. Vado lì e faccio i buchi, faccio i termovalorizzatori. Punto. Se poi arriva la camorra e spara, sparo anche io. Vediamo chi resta in piedi. E se non riesco a fare i termovalorizzatori tiro fuori il lanciafiamme così libero le strade».

Ieri sera era stato il leader della Lega Umberto Bossi, parlando ad un comizio a Cassano Magnago, a ribadire «I rifiuti di Napoli se li tengano. Anche se il presidente della Repubblica, che ha firmato il decreto, ha detto che però non è sufficiente. Vabbè, lui è originario di Napoli, capisco. Però la gente del nord non vuole i rifiuti di Napoli».

Ieri Napolitano ha emanato il decreto-legge con le misure urgenti in tema di rifiuti solidi urbani prodotti nella Regione Campania ma in una secca nota ha rilevato i limiti di contenuto del provvedimento. Il dl «non è risolutivo» e Napolitano auspica che il governo adotti ogni ulteriore intervento necessario per assicurare l'effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale attraverso una piena responsabilizzazione di tutte le istituzioni insieme con le autorità locali della Campania.

La questione del trasferimento è al momento demandata al volontariato delle altre regioni - nonostante si sappia che al di là dei rifiuti solidi urbani, la Campania è da anni territorio di discarica per i rifiuti industriali provenienti proprio dal Nord.

Il provvedimento del Cdm dispone infatti che siano le singole Regioni a prendere contatti con la Campania per ripristinare i flussi extraregionali di immondizia prodotta. Re prime sei regioni con cui l'assessorato all'Ambiente della Regione Campania ha avviato contatti sarebbero quelle che già avevano dato la loro disponibilità ovvero Emilia Romagna, Toscana, Fiuli, Marche, Puglia e Calabria. Ma ieri il Comune di Genova si è detto disponibile ad accogliere una quota di rifiuti provenienti da Napoli, fino a un quantitativo massimo di 20 mila tonnellate, se ci sarà l'accordo della Regione Liguria.