Terza fumata nera su giudice Consulta e Csm
Manca numero legale per la scelta dei successori di De Siervo e Brigandì
ROMA - Terza fumata nera a Montecitorio da parte del Parlamento in seduta comune che deve eleggere il giudice costituzionale di nomina parlamentare mancante alla Consulta a seguito della scadenza del mandato dell'ex Presidente Ugo De Siervo e il componente laico del Csm che dovrà sostituire il leghista Matteo Brigandì, dichiarato decaduto per incompatibilità a causa del suo ruolo di amministratore nella holding leghista Fingroup.
MANCA IL NUMERO LEGALE - Al termine della doppia chiama di deputati e senatori, anche questa volta, il Parlamento non è risultato in numero legale. Il quorum per l'elezione era di due terzi dei componenti il Parlamento in seduta comune: il che richiederebbe un'intesa maggioranza-opposizione che finora non si è realizzata.
L'elezione del giudice costituzionale e del membro laico del Csm da tempo mancanti, è stata sollecitata da tempo e più volte dai vertici istituzionali di Camere, Consulta e palazzo dei Marescialli. Ma finora senza esito.