22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Se si votasse domani

Rutelli a Veltroni: Con le elezioni larghe intese dopo il voto

«Politica bipolare è fallita, basta essere ostaggio degli estremi»

ROMA - Se si votasse domani, il Nuovo Polo «dovrebbe correre da solo con un proprio candidato premier», poi concorrere alla nascita di un governo riformista di larghe intese che non sia ostaggio degli estremi che, invece, caratterizzano gli attuali centrodestra e centrosinistra. Francesco Rutelli, leader di Api e cofondatore del nuovo Polo, dalle telecamere di Sky Tg24 ha risposto così alla chiamata di Walter Veltroni «La politica dei due poli - ha detto - è fallita, perchè è come la strada davanti al tribunale di Milano: da un parte i cartelli 'Berlusconi impiccati', dall'altra quelli con scritto 'Berlusconi santo subito' e in mezzo gli autobus con la gente normale che si chiede se questa è l'Italia. Al Pd - ha insistito Rutelli - diciamo che prima deve chiarire al suo interno le sue posizioni e fare una proposta subito, ma se si votasse domani io vedrei il terzo polo correre da solo con il proprio candidato premier e poi un governo di larghe intese che faccia davvero le riforme economiche e che non sia ostaggio degli estremi di entrambi gli schieramenti».

Rutelli, proseguendo nel ragionamento, chiude all'ipotesi di un nuovo governo Berlusconi. «Non è possibile - ha detto ancora l'ex vicepremier - che dopo vent'anni l'Italia si presenti ancora con Berlusconi presidente del Consiglio. Ha avuto in questa legislatura, con una maggioranza senza precedenti e una grande investitura popolare, la sua ultima occasione».