15 luglio 2024
Aggiornato 17:00
Nuovo polemiche in RAI

Proiezioni voto, Masi: critiche sul niente

Dg: «Non sono exit-poll, informerò il Cda». Garimberti per il ripristino

ROMA - Nuova polemica in Rai, legata alle prossime amministrative. L'azienda, scrive oggi Repubblica, non si sarebbe attivata, nei tempi previsti dei 40 giorni prima del voto, per l'appalto pubblico ad un istituto di sondaggi per le proiezioni elettorali che, allo stato, sarebbero visibili solo su Sky e La7. Una scelta di cui il Presidente Paolo Garimberti avrebbe appreso solo ieri, intervenendo, a quanto si apprende, perché l'azienda valuti la possibilità di ripristinarle e sollecitando in questo senso il Dg. Ma Masi chiarisce a proposito che si fa «polemica su niente» e che sulle proiezioni - diverse dagli exit poll - informerà il prossimo Cda.

Le critiche arrivano dell'opposizione e del sindacato. Per Giorgio Van Straten, consigliere di minoranza, parla di scelta «negligente, inaudita, dannosa», presa dalla direzione generale «in piena autonomia» e che danneggia l'azienda «perché la Rai abdica così alla sua funzione di servizio pubblico», e «favorisce i telegiornali e le rubriche informative della concorrenza». Critico anche Carlo Verna, segretario Usigrai, per il quale con questa scelta l'azienda «getta la spugna e rinuncia al ruolo di servizio pubblico». Scaduto il termine dei 40 giorni dal voto per l'appalto pubblico, l'azienda potrebbe però ripristinare le proiezioni avviando una trattativa privata con un istituto che già si occupa delle proiezioni per altre emittenti. Masi annuncia che, come previsto, informerà il Cda della questione, invitando a non confondere le proiezioni con gli exit poll e sottolineando che «come spesso accade sulle questioni che riguardano la Rai alcuni organi di informazione, alcune componenti aziendali, oltre alla triste e desolante 'compagnia di giro' parlano di cose di cui non hanno coscienza né diretta né indiretta».