18 giugno 2024
Aggiornato 18:00
Immigrati

Berlino contro i permessi italiani ai profughi, monito Napolitano a UE

La Germania solleverà il caso al Consiglio europeo di lunedì. Il Capo dello Stato: servono scelte europee più coese

ROMA - Mentre fra Italia e Francia è stato raggiunto un principio di accordo per fronteggiare l'emergenza immigrazione dal Nord Africa, sulla questione è scoppiata la polemica fra Roma e Berlino. Il governo tedesco ha criticato con forza la decisione italiana di concedere dei permessi temporanei ai migranti tunisini giunti nel nostro Paese tra gennaio e aprile, denunciando la violazione del trattato di Schenghen.

Uno scontro Berlino-Roma cui ha fatto seguito un richiamo alla «coesione Ue» sull'immigrazione dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A livello europeo «c'è bisogno di scelte più coese da molto tempo», ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al vertice informale di nove capi di stato europei a Budapest. Ed ha aggiunto: «l'immigrazione è un processo di lungo periodo che va oltre le emergenze». E «quando abbiamo recepito le intese tra Governo, Regioni ed enti locali, ho sottolineato molto nettamente come si tratti ora di collocare queste intese sempre di più nella cornice di una maggiore cooperazione europea che spero vada avanti».

Ma il no di Berlino al riconoscimento dei permessi temporanei italiani sembra essere molto determinato. La concessione di permessi temporanei ai migranti «è contraria allo spirito di Schengen», ha dichiarato il portavoce del ministero dell'Interno tedesco, Jens Teschke. «Sicuramente la questione sarà discussa tra i ministri italiano e tedesco» a margine del vertice dei ministri dell'Interno dell'Ue in programma lunedì in Lussemburgo, ha aggiunto il portavoce, precisando che le autorità tedesche rafforzeranno i controlli agli aeroporti e alle frontiere se fosse riscontrato un aumento del numero degli arrivi.

Berlino ha fatto sapere inoltre che prenderà in consegna un centinaio di rifugiati nordafricani giunti negli ultimi giorni a Malta, ma che non intende adottare una simile iniziativa per coloro che si trovano in Italia. «Siamo dell'avviso che l'Italia, al contrario di Malta, non sia stata travolta» dagli arrivi, ha concluso Teschke, secondo il quale «conviene forse sottolineare che negli ultimi anni la Germania ha accolto un numero sei volte più elevato di richiedenti asilo che non l'Italia».

La Germania sposa dunque la contrarietà ai permessi italiani già espressa dalla Francia. L'incontro tra il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e il suo omologo francese, Claude Gueant ha portato ad intese importanti. Ma sono rimaste irrisolte le divergenze sulla libera circolazione per gli immigrati con permesso di soggiorno temporaneo nell'area Schengen. Da questa impasse non si è usciti. Probabilmente questo sarà argomento dell'incontro che vedrà di fronte, il prossimo 26 aprile, il capo del governo Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy.