28 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
«Scendo in campo»

Lele Mora: Fondo un partito, voglio fare il Senatore

«Mi presenterò alle politiche del 2013. Non ne ho parlato con Berlusconi»

ROMA - «Voglio fare un partito mio che coinvolga tutte le persone che ingiustamente hanno avuto problemi di giustizia, nel 2013 vorrei diventare senatore»: lo ha rivelato Lele Mora ai microfoni del programma di Radio2 Un Giorno da Pecora. Quindi si vuole candidare alle prossime elezioni? «Si, nel 2013». Non è che si vuole candidare col Pdl? «No, voglio fare un partito di popolo, semmai mi potrei associare al Pdl». Ha già pensato ad un nome e ad un logo? «No, l'idea è ancora in fase embrionale». Con chi lo fonderà? «Con alcuni miei amici», ha spiegato Mora. Ne ha parlato con Berlusconi? «No».

«Non sono fascista, sono mussoliniano, a casa ho 30 busti di Mussolini», ha chiarito ancora l'agente, spiegando anche di essere «contrario alla guerra, sono sempre per la pace, non sarei andato in Libia e se fossi stato senatore avrei votato contro l'intervento». E sul nucleare come la pensa? «Sono contro».

Riguardo l'immigrazione? «Sarei come Bossi, manderei gli immigrati tutti a casa loro, qui siamo già troppi. Noi non abbiamo niente e loro hanno il petrolio». Sul testamento biologico? «Lascerei che decidano i familiari». Favorevole al matrimonio tra coppie gay? «No, marito e moglie devono fare i figli, i gay che si amino fuori dai matrimoni, ci si può amare lo stesso senza sposarsi». Ma lei è gay: «No, sono bisex e ho anche dei figli. Poi se succedono delle altre cose a casa mia sono affari miei, non le metto in piazza».