28 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Composto da 20 mila uomini armati come i Carabinieri

La Lega: Dobbiamo creare «l'esercito delle Regioni»

Previsti 20 battaglioni composti da 1000 uomini e donne scelti su base regionale

ROMA - Il nuovo Corpo «non dovrebbe disporre di più di 20 mila uomini raggruppati in 20 battaglioni regionali sotto il comando di altrettanti tenenti colonnelli distaccati dall'Esercito e dall'Arma dei Carabinieri». Ogni battaglione potrà essere composto da mille uomini e donne reclutati su base regionale. Le uniformi sarebbero identiche a quelle dell'Esercito, ma è prevista «l'introduzione di distintivi 'ad hoc' per i singoli reparti regionali». L'armamento sarebbe «esclusivamente di tipo leggero», come quello degli uomini dei Carabinieri.

LA LEGA: ESAMI PSICO-ATTITUDINALI PRIMA DI ESSERE RECLUTATI  - La Lega propone di istituire il 'Corpo dei volontari militari per la mobilitazione', che per entrare a farne parte dovranno prima superare esami psico-attitudinali. Il reclutamento dovrebbe avvenire su «base regionale». Si tratta di strutture-quadro, «espandibili» in caso di mobilitazione. I soldati regionali avranno «l'obbligo di prestare servizio un mese all'anno» e verranno retribuiti come nell'esercito. Sempre ad Esercito e Carabinieri verrà affidato l'addestramento.

IL MODELLO E’ LA «GUARDIA NAZIONALE» DEGLI USA - «Manca nella Repubblica - si legge nella relazione che accompagna il provvedimento - uno strumento agile e flessibile che possa essere impiegato a richiesta degli esecutivi regionali per far fronte alle situazioni che esigono l'attivazione del sistema di protezione civile. L'importazione nel nostro ordinamento dell'istituto della Guardia Nazionale - aggiungono i deputati della Lega - permetterebbe di assicurare il soddisfacimento di queste esigenze liberando i reparti operativi delle Forze Armate da compiti di presidio del territorio dei quali sono talvolta impropriamente gravati e predisponendo uno strumento utilizzabile all'occorrenza quando il moltiplicarsi degli interventi all'estero riduca, ad esempio, le risorse organiche disponibili in patria».